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Trema la camorra di Secondigliano -video

Accordi tra politica e forze dell'ordine

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Trema la camorra di Secondigliano -video
06/02/2014, 12:07

I prossimi saranno i sei mesi più lunghi della storia della camorra di Secondigliano: la decisione di collaborare con la giustizia presa, quasi in contemporanea, dai boss Tommaso Prestieri e Antonio Leonardi può rappresentare davvero il colpo finale alla criminalità organizzata nell'area nord di Napoli, almeno nei suoi vecchi assetti.

Sia Prestieri che Leonardi arrivano dalle fila del clan guidato un tempo da Paolo Di Lauro, il potente e spietato Ciruzzo 'o milionario condannato a trent'anni di carcere per traffico internazionale di droga. Ed entrambi conoscono bene segreti e misteri di una cosca che ha allacciato rapporti con il mondo delle forze di polizia, della politica, dell'imprenditoria e – secondo alcuni – anche della magistratura. Soprattutto Prestieri potrebbe aiutare a svelare i venti anni di potere assoluto e invisibile che ha caratterizzato il clan Di Lauro dal 1980 fino al 2002, quando la prima inchiesta costrinse il capoclan a darsi alla latitanza.

Leonardi, invece, parlerà certamente dei canali della droga utilizzati dai trafficanti di Secondigliano per importare cocaina, hashish e marijuana dalla Spagna, dalla Turchia e dall'est Europa. Leonardi è stato uno dei primi, inoltre, a investire nel circuito delle agenzie di scommesse sportive. E non è escluso che, probabilmente, in questa veste, possa essere a conoscenza di eventuali rapporti tra giocatori e squadre di calcio con la camorra di Secondigliano. Argomento di cui avrebbe parlato anche un altro pentito, l'ex padrino di Miano Salvatore Lo Russo.

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di Redazione
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