Cronaca / Giudiziaria

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Lo annuncia Mentana durante il tg La7

Trema la serie A, nelle prossime 48 ore possibili arresti

Rischia la Lazio, gli zingari due giorni ospiti a Formello

Trema la serie A, nelle prossime 48 ore possibili arresti
28/03/2012, 23:03

BARI - La svolta dell'inchiesta sul calcioscommesse arriverà «nel giro di 24/48 ore». E sarebbe clamorosa perchè si parla dell'arresto di calciatori anche «del massimo campionato». L'annuncio arriva in diretta tv durante il Tg serale di La7. A farlo il direttore Enrico Mentana che ha ricordato che delle indagini si occupano diverse procure, come quelle di Cremona, Bari e Napoli. Se così fosse la cronaca documenterebbe una delle pagine più nere per il calcio italiano. Mentana, a sorpresa, non ha usato giri di parole ed è andato subito al sodo. Ha detto che il «mondo del calcio sta con il fiato sospeso perchè è ormai certo che siamo alla vigilia di una nuova ondata di provvedimenti sullo scandalo del calcioscommesse. Si parla, entro 24/48 ore, di un'ondata di arresti che riguarderebbero anche calciatori del massimo campionato». Affermazioni che dalla procura di Bari respingono con il silenzio. Quella di Bari è infatti la procura dalla quale è attesa la svolta. Anche perchè nel capoluogo pugliese sono sottoposte ad indagini almeno 19 persone - tra cui nove ex calciatori biancorossi - coinvolte nella presunta combine di nove partite dello scorso campionato di serie A. Tra le partite truccate c'è anche il derby Bari-Lecce (finito 0-2) che permise ai giallorossi di centrare la salvezza proprio in casa dei biancorossi che erano già retrocessi in B. Tuttavia - filtra in ambienti giudiziari - l'attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata nelle ultime ore su un numero ridotto di indagati tra i quali vi sarebbero ex giocatori del Bari, il dirigente di un club pugliese, ristoratori e scommettitori. Posizioni che sarebbero state attentamente vagliate dal gip che ha esaminato le richieste avanzate dal procuratore Antonio Laudati e dal sostituto Ciro Angelillis. Gli ex calciatori biancorossi indagati a Bari sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio, Andrea Masiello (terzino dell'Atalanta), Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte. Nel registro degli indagati sono finiti anche i nomi dell'ausiliario ospedaliero barese Angelo Iacovelli, di tre ristoratori ritenuti complici dei calciatori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - di scommettitori e di loro amici: Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo zingaro Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione per delinquere e frode sportiva. Le partite sotto la lente degli inquirenti sono le ultime nove del campionato di calcio 2010/2011, in particolare Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. C'è anche Udinese-Bari del maggio 2010, una delle ultime del campionato 2009/2010. Per l'accusa, sono state truccate dai calciatori biancorossi che hanno così tradito il club e la loro tifoseria. Dei 50 nomi, tra calciatori e dirigenti, fatti dal superpentito Gervasoni nel primo interrogatorio a Cremona, mancavano ormai solo i più attesi: tra il 12 e il 13 aprile saranno ascoltati dalla Procura Federale Dainelli e Milanetto del Genoa, Mauri e Brocchi della Lazio (oltre al recupero degli ex Novara, Bertani e Shala), in quella che si annuncia come una due giorni caldissima, con i riflettori che si accenderanno su Lazio-Genoa 4-2 del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio 2-4 del 22 maggio 2011. A quel punto, dopo 19 giorni effettivi di interrogatori e 76 persone ascoltate, Palazzi studierà tutto il materiale raccolto per far scattare entro fine aprile i primi deferimenti relativi al filone di Cremona, come ha ribadito lo stesso numero 1 della Federcalcio, Giancarlo Abete. «Il 12 e 13 aprile ci saranno audizioni importanti e l'impegno del pool federale è di procedere ai deferimenti entro la fine di aprile». Su Lecce-Lazio, il pool dei pm federali aveva già concentrato la sua attenzione con gli interrogatori dell'ex difensore giallorosso Ferrario (il 22 marzo) e con quella odierna del portiere Benassi (un'ora e mezzo «per togliermi un peso e tornare a pensare al campo»): il primo per la sua frequentazione nei giorni precedenti il match con l'amico Zamperini, il secondo tirato in ballo proprio da Gervasoni e che sarebbe stato uno dei «giocatori del Lecce corrotto dagli zingari per combinare la partita». Ma con la convocazione di Mauri e Brocchi, che sfileranno il giorno dopo Dainelli e Milanetto, gli 007 della Procura vogliono andare fino in fondo. Se la situazione di Brocchi è ancora tutta da delineare, visto che viene nominato solo da Zamperini che parla di lui come uno dei suoi tanti amici nel calcio, diversa è quella di Mauri (anche lui molto amico di Zamperini), e dei due ex Genoa, Dainelli e Milanetto; che, secondo la polizia, incassarono dagli emissari del clan degli zingari il pagamento per avere venduto la partita con la Lazio. Il dettaglio è contenuto nell' ordinanza del Tribunale del Riesame su un ricorso di Zamperini, che cita stralci di un rapporto della polizia con la ricostruzione dei movimenti di Ilievski. «Ilievski il giorno della partita Lazio-Genoa, si trovava presso il campo di allenamento di Formello. Dall'esame delle utenze in uso a Zamperini si desume che i due si sono incontrati attorno alle 12.10 a Roma. A partire dalle 12.42 entrambi interessano la stessa cella di Formello, peraltro in orario in cui Ilievski contatta più volte il capo dell'organizzazione Tan Seet Eng». Cosa facevano i due nel ritiro biancoceleste? Così il rapporto della polizia: «Tutto questo conferma le dichiarazioni di Gervasoni secondo cui Gegic disse che Zamperini li aveva messi in contatto con Mauri». «Dalla stessa informativa emerge che Ilievski dopo il contatto con Zamperini a Formello si è spostato nella zona dove alloggiava il Genoa - si legge ancora nelle carte - Lo stesso 14 maggio alle 19.19 Ilievski è localizzato a Milano, dove si è spostato in aereo, e si trova nella stessa zona dove è localizzato Bellavista e che il 15 sera, dalle ore 20.33 ospiterà due giocatori del Genoa: quel Milanetto, con il quale gli slavi si incontrarono, come ha ammesso Gervasoni, e Dainelli. Si tratta di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato». Su Mauri pesano anche le parole di Gervasoni su Lecce-Lazio. «Gegic mi disse che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero in contatto con Mauri della Lazio per manipolare la suddetta partita. Avuto questo contatto con Mauri furono corrotti sei o sette giocatori del Lecce, tra i quali Benassi e Rosati». Pronta la replica dell'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile. «Mauri e Brocchi rientrano nell'ambito dell'accertamento di responsabilità altrui - ha spiegato - non c'è nessun procedimento nei confronti della Lazio». Intanto oggi oltre a Benassi, sono stati interrogati tra gli altri - sempre seguendo il “Gerva dixit” - i tre del Monza, Fiuzzi, Iacopino e Alberti, per Cremonese-Monza (2-3 del 27 ottobre 2010), De Lucia del Livorno (per Atalanta-Livorno 0-2 del 26 novembre 2010), l'ex ds del Mantova, Magalini (che avrebbe dato il suo placet a Passoni per combinare Piacenza-Mantova 1-2 del 23 maggio 2009), quello del Grosseto, Andrea Iaconi (convocato per Grosseto-Reggina 2-2 del 23 maggio 2010 contro il fratello Ivo che allenava i calabresi), e l'ex dg del Pescara Lucchesi, per i suoi rapporti «rilevanti» - secondo l'informativa di Cremona - con Sartor. 

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di Valerio Esca
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