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Treno in ritardo per “cause di forza maggiore”? Il passeggero ha comunque diritto al rimborso


Treno in ritardo per “cause di forza maggiore”? Il passeggero ha comunque diritto al rimborso
26/09/2013, 15:15

“Il pronunciamento della Corte di Giustizia restituisce al passeggero un suo diritto. Non esiste più la cosiddetta causa di forza maggiore usata spesso come scusa per giustificare il ritardo del treno, considerato che oggi il 60% dei treni a lunga percorrenza e circa il 90% dei notturni arrivano a destinazione oltre l’orario previsto, possiamo affermare che è una bella conquista per i cittadini”.
Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) accoglie positivamente il pronunciamento della Corte di Giustizia Ue che ha stabilito il rimborso dei passeggeri anche in caso di causa di forza maggiore, superata la soglia di un’ora di ritardo. In questo caso infatti l’impresa ferroviaria ha l’obbligo di rimborso parziale del prezzo del biglietto di viaggio come compensazione di un servizio che non è stato eseguito conformemente al contratto di trasporto.
“Auspichiamo quindi che da questi buoni segnali derivi anche una rinegoziazione della conciliazione come strumento di tutela extragiudiziale per i cittadini e che questa nuova forma di indennizzo prevista dall’impresa ferroviaria sia estesa anche a tutti gli altri mezzi di trasporto, soggetti allo stesso tipo di disagi”.

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di Redazione
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