Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

I Nas ne sequestrano 53 chili, insorge il Carroccio

Trentino, stop alla carne d'orso alla festa della Lega Nord


Trentino, stop alla carne d'orso alla festa della Lega Nord
03/07/2011, 18:07

Menu del giorno: polenta, tosella ed orso bruno cotto a puntino. Sembrerebbe uno scherzo ma in realtà c’è chi davvero in Italia, per l’esattezza in Trentino, consuma carne di questa specie in via d’estinzione. E c’è chi vorrebbe persino luculliani banchetti a base di “Yoghi” e suoi simili ad una festa di partito. Siamo a Imer, in Trentino, dove fervono i preparativi per la festa estiva della Lega Nord. I Nas riscontrano l'assenza delle certificazioni necessarie ed è subito polemica. Ad alzare le braccia al cielo è il Wwf, che si era detto esterrefatto dall'iniziativa del Carroccio e aveva parlato di "pessimo esempio che ignora le leggi nazioni e europee e mette a rischio una specie protetta". Al lavoro per risolvere la situazione c'è l'onorevole trentino leghista, Maurizio Fugatti: è impegnato a capire quale sia con esattezza il documento mancante e come si possa ottenere.
Insomma: il Carroccio non vuole proprio rinunciare al piatto che – pare sia così – sarebbe ghiotto.  Un manicaretto così prelibato che costringe Enzo Erminio Boso nel chiedere al leader della Lega Nord, Umberto Bossi, di abbandonare la maggioranza appena ha visto bloccare il banchetto a base di orso. Fugatti, il suo collega, cerca di metterci addirittura una pezza. "Conosciamo il carattere di Boso – minimizza - e cercheremo di risolvere la situazione". 
Ma a spiegare i motivi per i quali quel banchetto con la carne d’orso (53 chili) non si è consumato, lo spiega Isidoro Furlan, Comandante del Nipaf e del Corpo Forestale dello Stato di Asiago: "Erano privi della certificazione Cites e quindi non potevano essere consumati. Per poterla riavere - aggiunge Furlan - è necessario che venga esibito il Cites. Ci vorrà anche il via libera dell'Istituto zooprofilattico di Legnaro perché deve essere effettuata una prova che escluda la presenza di trichina, parassita che si rinviene in molte specie".
Resta il fatto che i Nas che risultano giunti su mandato del ministero della Salute e i Forestali da quello dell'Ambiente, a quanto dicono i leghisti alla festa, hanno vietato di somministrare la carne senza certificazione. La speranza degli organizzatori della festa dunque è che il banchetto con l'orso tra le pietanze possa tenersi a cena, visto che il pranzo si è limitato a polenta, tosella e salcicce, piatti tipici locali. In vista del pranzo erano stati cotti 28 chilogrammi di carne d'orso e gli altri 22 chilogrammi dei 50 acquistati erano intanto stati scongelati per la sera

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©