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Sorpreso mentre frugava nei cassonetti di un supermercato

Treviso: pensionato costretto a frugare tra i rifiuti per mangiare


Treviso: pensionato costretto a frugare tra i rifiuti per mangiare
14/01/2010, 17:01

TREVISO - Una pattuglia della Polizia in perlustrazione di notte nei pressi di un supermercato vede in lontananza qualcuno con un atteggiamento che sembrava sospetto. Così la pattuglia si avvicina e vede un uomo che sta frugando nei rifiuti del supermercato. Un rapido controllo ai documenti e qualche domanda fanno saltare fuori la situazione: l'uomo è un pensionato di 77 anni. Riceve regolarmente quello che gli spetta, ma una volta pagate le spese di casa e le bollette, con quello che avanza non è in grado di comprare altro che il pane e un po' di pasta. Allora, per cercare di arricchire la propria dieta (o almeno per non sentire sempre lo stesso sapore) ogni giorno percorre anche alcuni chilometri per andare a frugare nei rifiuti del supermercato più vicino, alla ricerca di un po' di carne o di un pezzo di verdura o di frutta da poter recuperare e portare via.
Ovviamente la Polizia, una volta identificato, l'ha lasciato andare (dopo tutto non c'è alcun reato), e volendo si può pensare che abbia trovato quel che cercava. Ma è questa la vita che spetta a chi, come la persona in questione, ha lavorato tutta la vita?
C'è un vecchio film, in bianco e nero, (mi sembra si intitoli "La vita del signor D." o qualcosa del genere), in cui c'è un tizio anziano e moto distinto, che è costretto dalla povertà a chiedere l'elemosina. Da una parte ne ha bisogno, dall'altra il suo orgoglio di essere umano, la sua dignità glielo impedisce. Eì un contrasto che mi ha sempre colpito e che trovo in questo episodio. E mi chiedo: quanti altri italiani si trovano in condizioni simili? E la risposta mi spaventa.

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di Antonio Rispoli
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