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Il titolare del bar: "La sala era piena"

Treviso: vietato in un bar l'accesso agli animali, ragazza cieca resta fuori


Treviso: vietato in un bar l'accesso agli animali, ragazza cieca resta fuori
25/02/2010, 16:02

TREVISO - Ennesimo episodio che lascia sgomenti al solo pensarci. Una ragazza cieca ed accompagnata da Mayla, uno splendido esemplare di labrador retriver, esce dal lavoro con tre colleghe durante la pausa pranzo per andare a mangiare uno spuntino in un vicino bar. Le quattro donne si avviano alla sala, situata al piano superiore, ma i titolari del bar la bloccano: il cane non può salire. A nulla è servito far notare che quel cane le è necessario, come dimostra anche il particolare "guinzaglio" semirigido del cane e la pettorina con la croce rossa stampata su: il cane deve uscire. E così la ragazza non vedente esce, non potendo fare altro. Ma l'Unione Ciechi denuncia l'accaduto alla "Tribuna di Treviso", un quotidiano locale. Interpellato il titolare del locale, questi ha detto: "Siamo soliti far entrare tutti cani, ma fino al bancone. Al piano di sopra no, tra l'altro quello era un momento in cui la sala era piena. In più la signora era insieme a tre vedenti e poteva farsi accompagnare da loro". Ignorando, evidentemente, il particolare feeling che si crea soprattutto in questi casi e che rende problematica la situazione, per la padrona e per il cane.
Ma non è un fatto isolato questo. Altre persone non vedenti hanno denunciato problemi simili in altri locali. E' legittima la scelta di non far entrare i cani per chi ritiene che sporchino o che possano dare fastidio. Ma un cane per ciechi diventa quasi una parte del suo padrone.

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di Antonio Rispoli
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