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Trianon: Bruno, diventi tempio canzone napoletana


Trianon: Bruno, diventi tempio canzone napoletana
15/09/2010, 15:09


NAPOLI - "Il Trianon deve essere trasformato in un tempio della canzone napoletana, dove si esibiscano giovani artisti". Questo, secondo Raffaele Bruno, vice segretario nazionale vicario e responsabile del Dipartimento per le Politiche del Mezzogiorno del Movimento Sociale con Rauti, dovrebbe essere il futuro del teatro partenopeo.  In una nota diffusa alla stampa, Bruno sottolinea anche che il suo direttore artistico, Nino D'Angelo, "ha rappresentato un elemento di turbativa o di vera e propria concorrenza sleale verso gli altri operatori del settore che rischiavano con soldi propri". "Nino D'Angelo ha già guadagnato tanto in questi anni di gestione del Teatro Trianon, - sostiene nella nota - non solo per il suo ruolo di direttore artistico, ma anche per la sua partecipazione a vario titolo in quasi tutti gli spettacoli che metteva in cartellone". Per Bruno, l'affluenza al teatro era determinata in larghissima parte dai prezzi bassi praticati in considerazione che eventuali perdite sarebbero state ripianati dagli Enti proprietari. "Nel solo anno 2009 - sostiene Bruno - il Trianon ha chiuso con oltre centomila euro di perdita e a ripianare tale cifra sono stati Provincia e Regione che hanno dovuto trasferire alla Società Trianon un milione e 350 mila euro".  Bruno, poi, punta il dito contro chi, fino a poco tempo fa, ha avuto il compito di gestire il teatro: "Ci risulta che Nino D'Angelo è stato poco presente nella struttura, tranne nei momenti in cui era protagonista in spettacoli suoi e nonostante tutto ciò, non sono stati risolti i problemi della Società derivanti dai mutui contratti per l'acquisto dell'immobile".

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di Redazione
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