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Costi alti e mezzi pochi

Tribunale di Pozzuoli: avvocati a piedi verso la nuova sede?


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Tribunale di Pozzuoli: avvocati a piedi verso la nuova sede?
15/07/2010, 19:07

POZZUOLI – Agnano Pisciarelli, ecco la location per il nuovo e bel tribunale di Pozzuoli. Periferia della città, confine con la vicina Napoli. Uno spostamento da via Celle nel centralissimo capoluogo flegreo durato anni, troppi. La vecchia sede era ormai fatiscente, ed il cambiamento necessario. Forse però, scelto con l’acqua alla gola, non è stato il migliore dei pensabili. La nuova struttura è moderna, con 30 locali all'interno, dotata di parcheggio per il personale amministrativo e di accesso riservato per i detenuti. Fin qui tutto bene. Le polemiche nascono, e non poche, a causa dei trasporti. A muoverle è il sindacato forense di Napoli sulla mancanza di collegamenti e di trasporti pubblici con un’area periferica come quella dei Pisciarelli appunto. Una vicenda che ha visto diversi tavoli crearsi tra ente comunale e sigle aziendali del trasporto.
La vecchia residenza del Palazzo di Giustizia, aveva un costo di fitto annuale di 300.000 euro, per una superficie di circa 2.500 metri quadrati.
La nuova sede è poco più grande, 3.000 metri quadri, con spazi ben distribuiti, e costa quasi il triplo rispetto al immobile di via Celle: ben 800.000 euro l’anno.
Una decisione nata dopo diversi studi messi in campo dall’ultima amministrazione puteolana, quella targata Giacobbe.
Insomma un privato sostituito ad un altro, con un costo maggiore, anche se in un fabbricato più bello. Una  soluzione meno onerosa per le tasche dei contribuenti forse era possibile, scegliendo tra i diversi immobili di proprietà comunale, come gli stessi avvocati fanno notare.
Per il momento il comune paga un gentil privato, e gli uomini del foro i taxi per raggiungere la lontano Agnano.
Quanto sarà effettivamente convenuto cambiare il “vecchio per il nuovo”?
Certo avere locali climatizzati, sale udienze, uffici a norma, servizio di vigilanza, e moderno bar potrebbe in qualche modo far dimenticare il peso dello spostamento.
Ma a questa sorta di provocazione gli avvocati non sembrano molto contenti, e sono pronti a protestare, se gli interventi dovessero tardare.
Eugenio Pappa Monteforte, segretario del Sindacato forense di Napoli, ricorda che “molto tempo fa, penso fosse gennaio, ma ho ancora il carteggio conservato, segnalammo anche i probabili disservizi per l'utenza sia al sindaco dell'epoca che al Direttore generale per gli uffici giudiziari. Ma non abbiamo mai avuto risposta”. Quanto ai mezzi pubblici, o meglio al fatto che l'area non sia servita da mezzi pubblici, secondo Pappa Monteforte “bisogna necessariamente interessare la parte politica”.
"La sede scelta - spiega Sabrina Sifo, segretario dell'Associazione puteolana forense (in sigla Apf) - è mal collegata dai mezzi pubblici. Ci sono solo linee di autobus che partono da piazzale Tecchio, a Napoli, ma non esistono collegamenti con Pozzuoli e con la stazione della metropolitana della Solfatara".
Ne tantomeno esistono mezzi di collegamento per gli avvocati e gli utenti che arrivano dalle isole.

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di Elisabetta Froncillo
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