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Trieste: il giallista Heinichen, resto qui non la darò vinta al mio persecutore


Trieste: il giallista Heinichen, resto qui non la darò vinta al mio persecutore
25/02/2009, 21:02

Da oltre un anno, dal gennaio del 2008, la vita di Veit Heinichen, 52 anni, scrittore tedesco trapiantato a Trieste per amore della citta' da ben 12 anni, si e' trasformata in un inferno. Il famoso giallista autore di numerosi romanzi, da cui la televisione tedesca Ard ha anche tratto una serie, protagonista il commissario Laurenti, interpretato dall'attore Henry Hubchen, e' perseguitato da un anonimo che invia lettere diffamatorie, scritte al computer ma spedite per posta, a giornali e istituzioni pubbliche, che lo accusano di essere un pedofilo. Sul caso sta indagando la squadra mobile di trieste. Ma non e' ancora stata individuata una pista precisa, conferma il dirigente Mario Bo. La Polizia e' comunque convinta che ''si tratti sempre della stessa mano'', che per motivi al momento incomprensibili tormenta il popolare scrittore. ''Solo un paio di lettere - racconta Bo - sono arrivate a Heinichen direttamente''. Le accuse di pedofilia ''non sono state riscontrate'', riferisce Bo. Comunque una delle missive anonime fa riferimento a tutt'altro: contiene un invito allo scrittore a indagare per ottenere la riapertura delle indagini su un omicidio irrisolto avvenuto il 13 ottobre del 2000. In quella data, un ispettore di Polizia di Trieste, Arnaldo Franceshino, fu trovato ucciso a martellate in una dolina del Carso. ''Il fascicolo fu archiviato dopo circa due anni di indagini'', riferisce Bo. Per ora, di riapertura di indagini, non si parla.

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di Redazione
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