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D'Alessio (Cardarelli) richiama sulla prevenzione

"Troppe ustioni da incidenti domestici"


'Troppe ustioni da incidenti domestici'
23/10/2009, 12:10

NAPOLI - La donna gravemente ustionata tre giorni fa in provincia di Caserta, mentre accendeva la stufa nella propria abitazione e adesso ricoverata all’Ospedale Cardarelli di Napoli, è solo l’ultimo caso di vittime di incidenti domestici che possono causare ustioni letali.

Il Professor Roberto d’Alessio, direttore Centro Grandi Ustioni Ospedale Cardarelli dove la donna è ricoverata, dopo quest’ultimo caso e in vista della stagione invernale e il ricorso più frequente a stufe elettriche, ritorna sull’argomento richiamando l’attenzione sulla prevenzione e sui gravi rischi che si corrono all’interno delle mura domestiche: “Sono ancora troppe le gravi ustioni causate da incidenti domestici. È per questo che è necessario arginare il fenomeno attraverso lo sviluppo di politiche di prevenzione e l'effettuazione di campagne informative rivolte alla tutela della salute e all'integrità fisica della persona”.

Un dato che deve far riflettere è quello diffuso dal Rapporto della World Health Organization pubblicato nel dicembre 2008: nella regione europea, nel 2004, ci sono stati 1.700 morti di bambini ed adolescenti per ustioni. I sopravvissuti presentano spesso gravi esiti cicatriziali o rimangono disabili per tutta la vita. Le morti e gli infortuni causati da ustioni sono legati per la maggior parte ad ambienti e prodotti non sicuri, specialmente in casa. Questo significa che 9 vite su 10 potrebbero essere salvate.

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di Redazione
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