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Troppi calci in faccia ai cittadini sono pericolosi (per chi li dà?)


Troppi calci in faccia ai cittadini sono pericolosi (per chi li dà?)
12/01/2012, 15:01

Oggi i cittadini italiani onesti hanno avuto due pesantissimi calci in faccia. Il primo da parte della Corte Costituzionale, che ha deciso (le motivazioni si vedranno, ma sono ininfluenti) che 1,2 milioni di cittadini non sono sufficienti per chiedere di cambiare uno schifo di legge elettorale, che impedisce di scegliere chi li rappresenta in Parlamento. Per carità, le motivazioni saranno sicuramente ineccepibili (alla Corte Costituzionale possono candidarsi solo persone con una lunga esperienza come avvocato o come giudice o come politico e avvocato o giudice), ma il punto non è questo. Un giudice se vuole può scrivere una sentenza di assoluzione per un boss mafioso come Riina o Provenzano in modo altrettanto ineccepibile.
Il secondo l'ha dato la Camera dei Deputati, respingendo l'ordinanza di custodia cautelare di Nicola Cosentino. Una decisione che, sia ben chiaro, non è basata, come la Costituzione vuole, sul fumus persecutionis. Perchè parliamoci chiaro: se ci fosse persecuzione, ogni volta che una delle due Camere nega questa autorizzazione, immediatamente dopo dovrebbe scattare la denuncia penale contro il Pm che ha scritto la richiesta, il Gip che l'ha avallata e - in casi come quello di Cosentino - anche contro i giudici della Corte di Cassazione che l'hanno avallata. Perchè la persecuzione è un reato, si chiama abuso di potere, e coinvolge tutti quelli che vi partecipano e la avallano. Anzi, in questo caso si può addirittura contestare l'associazione a delinquere (sono più di tre persone).
Ma nulla di tutto questo. E infatti, durante la discussione in aula, nessuno ha tirato in ballo alcun motivo che dimostri il fumus persecutionis. Alcuni, come Paniz, del Pdl, si sono lanciati in una arringa tesa a dimostrare che non ci sono prove contro l'imputato; peccato che questo sia un qualcosa che tocca ai Pubblici Ministeri dimostrare e ai giudici valutare. Altri hanno tirato in ballo altri casi del passato, da Enzo Tortora a Calogero Mannino, facendo un miscuglio illogico. Nessuno che però abbia motivato da cosa ricava il fumus persecutionis.
In realtà la Camera e il Senato respingono sempre queste richieste. Quella di Alfonso Papa (l'ultima accolta) è stata solo perchè la Lega Nord aveva bisogno di dimostrare al Pdl che il suo potere di ricatto esisteva, ma non per altro. Per il resto sono decenni che queste richieste vengono respinte. E il motivo è semplice: i parlamentari ci tengono a dimostrare che loro sono al di sopra della legge. Lo si vide anche con Cesare Previti, che restò per un anno in Parlamento dopo che la sua condanna al carcere divenne definitiva (ma nel frattempo era stata approvata una legge ad personam per cui andò agli arresti domiciliari, ma questa è un'altra storia). O con Marcello Dell'Utri, che venne condannato nel 2002 a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Questo avrebbe dovuto significare la sua impossibilità a stare in Parlamento, ma la Giunta per le autorizzazioni mantenne bloccata la procedura per tutti e cinque anni e così il delfino di Berlusconi mantenne la sua immunità parlamentare.
E gli esempi possono essere tantissimi, dipende da quanto indietro si vuole andare. Il problema è che certi episodi poi possono avere conseguenze impreviste. Per esempio, fu il no del Parlamento all'arresto di Craxi durante Tangentopoli a provocare una forte reazione che sfociò sia nel lancio di monetine contro il leader del Psi di allora davanti all'Hotel Rafael di Roma, sia nella modifica costituzionale che non rendeva più necessario, salvo casi particolari, l'autorizzazione a procedere per le indagini contro i parlamentari. L'esasperazione e la rabbia di quel periodo (c'era crisi economica, da poco erano morti due giudici simbolo come Falcone e Borsellino, la gente era infuriata) si scatenarono contro i politici.
Per ora non siamo nella stessa situazione. La gente è infuriata lo stesso, ma è una furia che viene tenuta sotto controllo tramite la TV e i giornali. I cittadini in parte vengono anestetizzati dalla trasmissione di programmi come il Grande Fratello o l'Isola dei Famosi, o altri reality simili; in parte la loro rabbia viene canalizzata contro gli stranieri e i rom, mediante una attenta selezione delle notizie da trasmettere, per cui ladri, assassini e stupratori sono sempre stranieri, quasi mai italiani. Mentre nella realtà meno del 10% di crimini violenti viene commessa dagli stranieri; e se eliminiamo un reato che non dovrebbe esistere in quanto incostituzionale come quello di immigrazione clandestina, meno del 10% dei reati in generale è opera di stranieri. E per di più nella maggior parte dei casi si tratta di reati di poco conto. L'extracomunitario che ruba 200 euro ad una persona fa un danno minimo rispetto ad un evasore fiscale che ruba centinaia di migliaia di euro o milioni o più dalle tasche di 60 milioni di italiani onesti. Solo che il primo è un danno che viene messo molto più in evidenza, rispetto al secondo. E quindi la rabbia è canalizzata lì. Un esempio concreto lo si è avuto nell'ultima puntata di dicembre di "Servizio Pubblico", il programma condotto da Michele Santoro. Al centro della puntata c'erano i disservizi di Trenitalia, il taglio di molte tratte e così via. Uno dei giornalisti si era imbarcato in quella che oggi è una odissea: spostarsi da un paesino della provincia calabrese fino a Roma. Ha dovuto cambiare almeno quattro mezzi per riuscirci; ed uno di questi mezzi era una corriera. Qui ha intervistato alcuni dei presenti. E tra loro c'era un ragazzo che se l'è presa con un extracomunitario, dicendo che era tutta colpa loro se i treni erano stati soppressi, perchè puzzava e via così, con altre frasi razzistiche.
Beh, quello è un ottimo esempio di cosa si vuole ottenere: che la gente odi lo straniero, che venga sviluppata la xenofobia e il razzismo, in modo da creare una valvola di sfogo; mentre la TV, con il suo appiattimento e il suo vuoto, anestetizza i cervelli e ne distrugge la capacità critica. Una azione che negli ultimi anni si sta espandendo su Internet dove si sono rifugiate quelle persone che volevano uscire dalla tenaglia sopra rappresentata. Infatti si moltiplicano i blog complottisti. Certo, una parte sono tenuti in buona fede, magari anche da persone preparate. Ma sempre più sono i blog che descrivono scenari irrealizzabili in cui, partendo da piccole verità, se ne estrapolano conseguenze che colpiscono molto ma che sono false come giuda. E' un sistema valido: non ragionando sulle cose che sono scritte, il sensazionalismo colpisce e così si ignora la vera informazione. E così tra Nuovo Ordine Mondiale (o NWO, per chi vuol darsi un tono ed usare l'inglese) e signoraggio, tra l'Europa nelle mani del complotto giudaico o sionista (a seconda dei punti di vista) o nelle mani di Monti e Draghi, vengono diffuse false notizie che eliminano e deviano gran parte della rabbia su "nemici" falsi o inesistenti.
Il resto, sono poche persone. Centinaia o migliaia di persone, senza potere, senza voce, se non i loro contatti abituali, che cercano di diffondere un minimo di informazione. Ma senza speranza di farsi sentire davvero, si poter scavalcare un muro che ormai sta diventando soffocante. E che non può essere rotto a colpi di clicl sul mouse del proprio PC.

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di Antonio Rispoli
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