Cronaca / Curiosità

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Venne scritto in galera, ma poi scomparve.

Trovato il diario dell'ideologo nazista Alfred Rosenborg


Una fotografia di Rosenberg
Una fotografia di Rosenberg
14/06/2013, 18:42

USA - C'è voluto il Departement of Homeland Securuity (Dipartimento per la sicurezza interna) per trovare il diario di Alfred Rosenberg, unanimemente considerato il principale ideologo del nazismo. 
Rosenberg era nato in Estonia e si trasferì in Germania dopo la vittoria di Lenin. Qui si fece una notevole fama per il suo antisemitismo, grazie soprattutto ai due libri editi nel 1919: "Il cammino degli ebrei attraverso i secoli" e "Immoralità nel Talmud". Grazie a queste credenziali entrò nella "Società Thule", dove si mischiavano antisemitismo ed esoterismo. Qui conobbe Adolf Hitler, da poco diventato capo del partito nazista e già noto per il suo antisemitismo e per le sue qualità di oratore. Da questo momento la sue strada si incrocia definitivamente col Partito nazista. Partecipò anche al tentativo di colpo di STato che Hitler fece nel 1923 (e che fallì, provocando l'arresto e la detenzione del futuro Fuherer). Ma poi fu sempre la voce più forte del partito contro gli ebrei, tanto da meritare la nomina a direttore del "Volkischer Beobachter" (osservatore popolare), il giornale ufficiale del partito nazista. 
Durante la guerra ebbe uno staff denominato "Staff operativo Rosenberg", che faceva a gara con gli uomini del Maresciallo dell'Aria Hermann Goering nel trovare e saccheggiare le opere d'arte trovate in Italia e in Francia e negli altri Paesi occupati. 
ALla fine della guerra venne catturato e, al termine di quella farsa conosciuta come "Tribunale di Norimberga" venne condannato a morte e impiccato. Il diario venne scritto proprio tra il 1945 e il 1946, mentre era detenuto. Rosenberg non amava la compagnia degli altrio gerarchi nazisti e quindi preferì scrivere questo diario, nel quale - oltre all'antisemitismo - c'è un tentativo di difendersi dalle accuse del Tribunale, scaricando le responsabilità su Goring, Bormann e Goebbels. Tentativo comunque inutile, visti i fatti. 

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di Antonio Rispoli
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