Cronaca / Giudiziaria

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Ma il Tribunale del Riesame non autorizza il sequestro

Trovato in Svizzera un altro pezzo del tesoro di Vito Ciancimino


Trovato in Svizzera un altro pezzo del tesoro di Vito Ciancimino
05/01/2013, 17:02

PALERMO - Dalle indagini della Procura di Palermo, in collaborazione con la Guardia di Finanza, è spuntato un altro pezzo del tesoro nascosto da Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo e legato alla mafia. si tratta di cinque certificati azionari della Matica Holding Sa di Lugano, a sua volta di proprietà  della Scl Holding Spa con sede in Lussemburgo. Valore totale, 4 milioni di euro. La Matica è di proprietà di Sandro Camilleri, figlio di Stefano Camilleri, ex sindaco di Palermo e vicino a VIto Ciancimino. 
COsì in questa indagine risultano indagati Massimo Ciancimino, su cui proseguono le indagini, dato che i magistrati si sono convinti che stia agendo per nascondere quello che ancora non è stato sequestrato del tesoro messo da parte dal padre; Sandro Camilleri; la madre di Ciancimino, Epifania Silvia Scardino; e la moglie, Carlotta Messerotti. 
Nell'ambito dell'inchiesta era stato anche predisposto il sequestro dei certificati azionari, richiesto dai Pm ed autorizzato dal Gip. Ma il Tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di sequestro, in quanto troppo generica.

Aggiornamento ore 18.30

Massimo CIancimino ha postato la sua risposta a questa vicenda su Facebook: "Lasciamoli lavorare, l'unica cosa che non ho mai capito perché dopo il 92 e la famosa trattativa hanno smesso di cercare il fantomatico tesoro, nessuna indagine con mio padre in vita, nessuna rogatoria mai una sola intercettazione, il nulla. Eppure viveva a Piazza di Spagna, non lavorava, autista macchine di lusso, non si faceva mancare nulla. Nessuno è mai andato a contestargli neanche le spesi del solo affitto di casa. Morto mio padre si sono scatenati su di me, pazienza, la cosa non mi preoccupa. Vadano avanti". 

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di Antonio Rispoli
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