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Truffa a Inps da 1,6 mln, gdf scopre 700 falsi braccianti


Truffa a Inps da 1,6 mln, gdf scopre 700 falsi braccianti
16/10/2010, 12:10


SALERNO - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno ha scoperto una truffa ai danni dell'Inps da 1 milione e 600 mila euro messa in atto da imprenditori agricoli attraverso un vasto giro di falso bracciantato. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno eseguito provvedimenti di sequestro preventivo emessi dal Gip di Salerno su richiesta della Procura a carico di imprenditori agricoli nel Salernitano per truffa. L'attività si inserisce in una vasta indagine contro il fenomeno del falso bracciantato nella provincia di Salerno. Al momento sono coinvolti oltre a 700 falsi braccianti nonché gli imprenditori e i professionisti organizzatori della truffa. I provvedimenti rappresentano la fase finale della prima tranche di indagine nel corso della quale, fino ad oggi sono stati emessi decreti di sequestro preventivo per un importo complessivo di 1.603.690 euro pari alle indennità illecitamente percepite dai finti lavoratori agricoli. Somme sequestrate mediante il blocco di denaro depositato su conti correnti e il sequestro di un immobile. La truffa veniva realizzata dichiarando falsamente all'Inps, con le "denunce aziendali" delle imprese agricole la coltivazione di terreni in realtà in uso a terzi o ad altre aziende agricole, con la conseguente falsa assunzione di manodopera. I lavoratori coinvolti, tutti in corso di identificazione, non hanno mai esercitato in realtà l'attività per cui erano stati assunti, pur risultando dalle scritture contabili che essi avevano esercitato un numero di giornate lavorative minimo per accedere alla disoccupazione agricola, alle indennità di malattia e maternità previste dalla legge. Dalle indagini è emerso che esisteva un vero e proprio tariffario per diventare falso bracciante, con importi che variavano da mille a 3.500 euro a seconda che si trattasse di cittadini italiani o extracomunitari. Gli imprenditori delle aziende coinvolte hanno tra l'altro sistematicamente omesso di versare i contributi previdenziali dei lavoratori, determinando così un doppio danno all'erario. Sono in corso ulteriori indagini per ricostruire il ruolo assunto nella vicenda dalla criminalità organizzata.

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di Redazione
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