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Perquisizioni in vari uffici per l'affaire case vacanze

Truffa al Comune di Milano: blitz delle Fiamme Gialle

Gli inquirenti: gare d'appalto da oltre 2,5 milioni di euro

Truffa al Comune di Milano: blitz delle Fiamme Gialle
02/02/2012, 17:02

Blitz delle Fiamme Gialle nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione delle case vacanze affidate al comune di Milano. I fatti risalgono al marzo 2011, quando vennero presentato alcune false intestazioni per poter partecipare alla gestione degli immobili di proprietà dell’amministrazione comunale meneghina per un giro d’affari che sfiora i tre milioni di euro. Nel mirino dei baschi verdi i vertici del Gruppo della Cisl di Bergamo: tre persone infatti risultano già iscritte nel registro degli indagati.
Una ventina di perquisizioni intanto sono state eseguite dalla Guardia di Finanza di Milano: il filone d’inchiesta riguarda gli edifici pubblici dislocati tra la Liguria, la costa Adriatica e la Bergamasca, destinati a ospitare bambini e ragazzi. Alcune imprese che fanno parte del Gruppo Cisl di Bergamo avrebbero "ottenuto l'aggiudicazione della gara d'appalto del 14 marzo 2011 indetta dal Comune di Milano - si legge nel decreto di perquisizione - per un importo di 2.714.719.02 euro per l'affidamento dei servizi integrativi per la gestione delle Case Vacanza presentando false attestazioni in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti a pena di esclusione". Le accuse per i tre indagati, Dario Zambelli, legale rappresentante di imprese a lui riferibili e facenti parte del Gruppo della Cisl di Bergamo, in concorso con Ezio Prandi e Giuseppe Baccala', dipendenti di societa' del Gruppo, sono truffa aggravata ai danni di Palazzo Marino, turbativa d'asta e corruzione.
Stando alle indagini, le societa' coinvolte, alcune delle quali per ottenere gli appalti dovevano dimostrare per esempio di aver gia' lavorato per la pubblica amministrazione, avrebbero prodotto documenti e fatture false provanti un rapporto che non ci sarebbe mai stato. Secondo l'accusa, Dario Zambelli, in qualita' di legale rappresentante di imprese a lui riferibili e che fanno parte di un gruppo di Bergamo, in concorso con gli altri due indagati, avrebbe ottenuto l'aggiudicazione della gara d'appalto indetta dal Comune nel marzo 2011 per un importo di 2.714.719 euro, per l'affidamento dei servizi integrativi per la gestione delle case vacanza extraurbane presentando false attestazioni circa la sussistenza dei requisiti richiesti, a pena di esclusione.

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di Davide Gambardella
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