Cronaca / Soldi

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Veniva alterato il conteggio delle degenze a scopo rimborsi

Truffa al Servizio sanitario del Lazio, in nove agli arresti


Truffa al Servizio sanitario del Lazio, in nove agli arresti
09/06/2009, 19:06

Corruzione, falso e truffa al Servizio sanitario regionale del Lazio. Queste le accuse che hanno portato agli arresti nove persone. I carabinieri, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, Massimo Battistini, su su richiesta dei pm della Procura della Repubblica di Roma, Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo e Sostituti Procuratori Giovanni Bombardieri e Maria Cristina Palaia, hanno stretto le manette ai polsi a funzionari e dirigenti della sanità pubblica, oltre che ad imprenditori titolari di appalti. Delle nove persone arrestate, quattro andranno ai domiciliari; altre tre persone sono indagate a piede libero.

Il sistema, scoperto in due anni di indagini dei Carabinieri, girava intorno alla gestione degli appalti pubblici presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata di Roma, a seguito dell’operato del direttore amministrativo del Presidio Ospedaliero Sant’Anna e dell’intreccio di relazioni con le ditte che si erano aggiudicate alcuni appalti. Utilizzando un metodo di conteggio delle degenze ospedaliere errato, si riuscivano ad addebitare all’Azienda pubblica costi in eccesso per i servizi di mensa e di lavanderia, a favore delle società che gestivano gli appalti. Secondo i carabinieri, per il periodo 2003-2006, sarebbero stati pagati in più dallo Stato circa 3.2 milioni di euro.
 

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di Nico Falco
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