Cronaca / Soldi

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Per i carabinieri è la mente dell'organizzazione

Truffa dei falsi ciechi: arrestato il consigliere Alajo


Truffa dei falsi ciechi: arrestato il consigliere Alajo
11/12/2009, 23:12

NAPOLI – I carabinieri di Posillipo, su disposizione del pm della procura di Napoli, hanno scovato, identificato e sottoposto a fermo un 36enne napoletano nell’ambito dell’inchiesta sulle pensioni erogate a falsi invalidi che aveva portato all’arresto, nei giorni scorsi, di 56 persone. L’uomo arrestato, che all’indomani del blitz si era trasferito con la moglie in una casa di Materdei, è un politico locale: si tratta di Salvatore Alajo, consigliere indipendente della Municipalità Chiaia, San Ferdinando, Posillipo. Secondo le forze dell’ordine era lui la mente dell’organizzazione. Dovrà rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Fabio Chiosi, presidente della Municipalità, si è dichiarato sconcertato ed amareggiato dopo l’arresto del suo consigliere. “Alajo, - spiega, - si era dichiarato indipendente subito dopo le elezioni e non è mai stato iscritto al Pdl ed ai gruppi politici del centrodestra. Tuttavia ritengo gravissimo quanto accaduto, soprattutto se le accuse dovessero trovare conferma. La Municipalità dalla quale ribadisco che è partita la denuncia a firma del dirigente del servizio politiche sociali e del sottoscritto sulle pratiche sospette, sta collaborando ancora con i carabinieri per fornire tutti gli elementi utili ad accertare la verità - conclude Chiosi - e appurare eventuali, ulteriori connivenze”.


Per le altre 56 persone arrestate nei giorni scorsi, invece, l’accusa è solo di truffa e falso. L’inchiesta era scaturita da una denuncia presentata proprio dalla Municipalità riguardo alcune pratiche di invalidità sospette. I fatti accertati dall’inchiesta condotta dai carabinieri, coordinati dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli, sono relativi agli anni che vanno dal 2007 al 2009. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’organizzazione riusciva a procurarsi attestazioni fasulle, in modo che i medici delle Asl firmassero senza sospettare nulla. Falsi i timbri, la corrispondenza, modificate le fotografie dei falsi ciechi, le cui pupille erano state ritoccate.

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di Nico Falco
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