Cronaca / Sanità

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Proseguono le indagini sui falsi posti di lavoro venduti

Truffa dei finti posti al Policlinico, benefit ai complici

Ai complici Rolex e persino un'automobile

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Truffa dei finti posti al Policlinico, benefit ai complici
03/02/2011, 14:02

NAPOLI - Si arricchisce di particolari l'indagine sul raggiro dei finti posti di lavoro al Policlinico Federico II di Napoli, una truffa che, sostengono gli inquirenti, avrebbe procurato agli autori guadagni che sfiorano, se non superano addirittura, il milione di euro. A riportare gli ultimi aggiornamenti è Viviana Lanza, la puntuale e precisa cronista del Mattino.

L'autore della truffa, ritengono gli inquirenti, non può aver fatto tutto da solo. Deve avere dei complici, molto probabilmente all'interno della struttura. Dei ganci, insomma, che gli hanno lasciato campo libero per procurarsi i timbri dell'ospedale, in modo da rendere perlomeno verosimili le finte lettere di assunzione. Voci di corridoio parlano anche di benefit importanti per ricompensare i complici: oltre a soldi qualcuno avrebbe intascato orologi costosi e persino un'automobile.

L'inchiesta è ancora in fase embrionale e per il momento nessuno dei truffati, che sarebbero a decine, ha sporto denuncia. L'unico esposto presentato in Procura è quello della Direzione Generale del Policlinico federiciano, dopo la scoperta che alcune persone si erano presentate al lavoro nei reparti vantando un'assunzione. L'autore della truffa, secondo le testimonianze, sarebbe un uomo di mezza età, con nome tipicamente napoletano, che si sarebbe presentato come sindacalista della Cisal. La procedura per l'assunzione, descritta dall'imbroglione, prevedeva, dietro il pagamento di somme fino a 30mila euro, la frequentazione di un corso finanziato dalla Regione Campania, che poi avrebbe portato direttamente al posto di lavoro. Chiaramente era tutto falso, a partire dal corso, che si riduceva solo ad una firma di presenza.

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di Nico Falco
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