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L’uomo era sfuggito ad un blitz nel dicembre scorso

Truffe ad aziende per tre milioni di euro: preso latitante


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Truffe ad aziende per tre milioni di euro: preso latitante
15/01/2010, 10:01

TORRE DEL GRECO - E' finito in manette ad opera dei carabinieri della compagnia di Todi, in provincia di Perugia, l'ultimo dei destinatari degli ordini di arresto per l'operazione ''Magic Wine''.
Si tratta di Luigi Irlandese, 60enne originario di Torre del Greco e volto già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati. L’uomo nella giornata di ieri si è presentato spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Deruta, sempre nel perugino; probabilmente il 60enne ha scelto di costituirsi perché si è sentito messo alle strette dal lavoro degli investigatori che stavano seguendo le indagini su quella che è ritenuta un'organizzazione criminale dedita alle truffe in Italia ed all'estero.
L’operazione dei carabinieri era scattata nel dicembre scorso e aveva portato alla notifica di 10 ordinanze di custodia cautelare ad altrettante persone residenti fra Umbria e Campania autrici di almeno trenta truffe aggravate ai danni di aziende e istituti di credito. Il gruppo criminale raggirava imprenditori del centro, del nord Italia e della costa sud della Francia.
Una banda di truffatori composta principalmente da napoletani: sette delle dieci persone arrestate, infatti, risiedevano in Campania. Gli arrestati, attraverso la gestione di due aziende di Perugia, la “Panta Forniture” operante nel settore della vinificazione e la “Canal System” che commercializzava prodotti per l’edilizia, entrambe rilevate attraverso fittizie concessioni societarie, si presentavano con falsi nomi ad aziende italiane ed estere e ordinavano ingenti quantitativi di merce che, una volta consegnata, veniva smistata per destinazioni ignote, senza che però fossero mai effettuati i pagamenti.
Ieri, il cerchio si è chiuso anche intorno all’ultimo membro della banda criminale con  l’arresto di Luigi Irlandese al quale è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Perugina. Anche nei confronti del 60enne di Torre del Greco, come per il suoi ex “compari”, le accuse sono di associazione per delinquere, truffa aggravata e la bancarotta fraudolenta della società “Canal System”.

Arresti anche a Torre Annunziata dove i carabinieri, nell’ambito di un normale giro di controllo nel quartiere “Quadrilatero delle carceri”,  zona di influenza del clan camorristico dei  “Gionta” operante in città, hanno arrestato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di Raffaele Raia, residente a Torre Annunziata e volto già noto alle forze dell’ordine e di Pasquale Napoli anche lui residente in città.
I militari, dopo un appostamento per monitorare la zona, hanno sorpreso gli arrestati mentre cedevano ai numerosi avventori, sostanza stupefacente, in particolare marijuana. Nel corso di perquisizione dei due, i carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato la somma di 590 euro in banconote da piccolo taglio, proventi dell’attività illecita. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere napoletano di Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria

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di Elisa Scarfogliero
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