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Presi due truffatori di Napoli

Truffe: chiedevano soldi per finta associazione ammalati, denunciati due napoletani


Truffe: chiedevano soldi per finta associazione ammalati, denunciati due napoletani
22/10/2009, 12:10


LAURINO. Avevano commesso decine di truffe in tutto il Cilento, incassando migliaia di euro. Due napoletani sono stati denunciati dai carabinieri di Laurino per truffa e falso in scrittura privata. Erano ricercati dalle forze dell’ordine per le loro truffe. Realizzate sempre con lo stesso, odioso, trucco: si fingevano volontari di una associazione inesistente con sede a Napoli che si sarebbe dovuta occupare di raccogliere fondi per bambini ammalati di tumore e chiedevano, rilasciando ricevute in carta intestata, chiaramente contraffatte, un’offerta per "i poveri bambini sfortunati". Per loro disgrazia, però, si sono imbattuti in alcuni cittadini che insospettiti dal loro atteggiamento, hanno deciso di avvertire i carabinieri. E’ così i militari della locale stazione, diretti dal maresciallo Giuseppe Belligno, hanno avviato una serie di accertamenti scoprendo che non erano volontari. Ma delinquenti. Segnalazioni dello stesso tipo arrivavano da ogni parte della Campania. Le modalitá erano sempre le stesse: i due napoletani si dedicavano in ogni paese a un meticoloso "porta a porta". Le loro vittime preferite erano gli anziani, o in alternativa le donne sole. Non disdegnavano nemmeno i negozi, soprattutto nelle ore di punta. Muniti di un cartellino di riconoscimento chiedevano un’offerta libera. E come se tutto fosse in regola consegnavano la ricevuta di avvenuto pagamento. Proprio dalle matrici dei tagliandi che i due truffatori consegnavano alle vittime i militari coordinati dal capitano Daniele Campa, hanno capito la proporzione della truffa. Ora i carabinieri in collaborazione con i magistrati del tribunale di Vallo della Lucania stanno indagando per quantificare il numero delle persone truffate. L’identificazione dei due truffatori non è stata semplice. Dopo le prime segnalazioni i carabinieri si sono messi immediatamente alla caccia dei due, bloccandoli prima che lasciassero Laurino. «Un avvertimento deve essere lanciato soprattutto in zone di tranquillitá sociale - ha spiegato il capitano Campa - dove i cittadini sono meno "smaliziati"; bisogna stare attenti a chi si ha di fronte».

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di Redazione
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