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Protagonista un finto maresciallo, oltre 700 le vittime

Truffe ricariche on line, in manette 17 persone-video


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Truffe ricariche on line, in manette 17 persone-video
08/10/2013, 10:29

NAPOLI I Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito alle prime luci dell’alba 17 misure cautelari nei riguardi dell'ideatore, dei promotori e dei componenti di un'organizzazione creata in provincia di Napoli che in tre mesi ha truffato oltre 700 esercizi commerciali in tutta Italia con la classica truffa legata a ricariche online di denaro. Nella maggior parte dei casi bastava una semplice telefonata per creare il contatto decisivo. Così Luigi Intrepido, 30enne di Lecce, riusciva a raggirare le sue vittime, fingendosi maresciallo dei carabinieri. Dal contatto alla truffa il passo era breve e i negozianti erano portati a effettuare ricariche on line su postepay e carte simili intestate ad altri componenti della banda sgominata oggi. In alcuni casi i versamenti erano anche superiori ai mille euro. Un giro d'affari stimato dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli), che ha diretto e coordinato le indagini eseguite dai carabinieri della compagnia, guidata dal capitano Michele De Riggi, in almeno 30mila euro mensili. I reati, contestati al termine delle indagini sono truffa e associazione per delinquere. L'indagine, partita nel novembre del 2012 e conclusasi nell'aprile di quest'anno, parte da un'attività condotta dai carabinieri della stazione di Boscoreale dopo le numerose segnalazioni giunte da tutta Italia sull'intestatario di alcune carte postepay. Le successive indagini hanno permesso, anche sulla base di alcune intercettazioni telefoniche, di risalire all'ideatore della truffa, lo stesso Intrepido, ai quattro promotori e agli organizzatori dell'associazione a delinquere tutti originari delle province di Napoli e Salerno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nella quasi totalità dei casi le vittime, titolari di piccole attività commerciali come tabaccherie, edicole e distributori di benzina, ricevevano una telefonata da un uomo ''con innate capacità persuasive ed affabulatorie - scrive in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico - che, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri conosciuto dalla vittime, riusciva a ottenere ricariche di denaro on line anche di valore superiore ai 1.000 euro''. Le indagini hanno permesso di risalire a oltre 1.400 reati, la metà dei quali commessi nell'arco di soli quattro mesi. Non solo, grazie alle attività i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno impedito il consumarsi di altre truffe per oltre 200mila euro, allertando molti esercenti già avvicinati dai truffatori.

 

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di Rosario Lavorgna
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