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Tunisia, accordi sottoscritti e progetti di sviluppo


Tunisia, accordi sottoscritti e progetti di sviluppo
08/09/2012, 12:41

La Tunisia punta a diventare, entro il 2020, la principale piattaforma mediterranea di export delle merci europee verso l’Africa sub sahariana. Nell’immediato intende realizzare una efficiente rete di industrie di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse), sviluppare i settori infrastrutture, oil&gas, acqua, costruzioni civili, trasporti, macchine agricole, turismo ed agricoltura.

 

L’esito della missione appena conclusa (durata cinque giorni) nel Paese nordafricano “è molto incoraggiante per il potenziale coinvolgimento delle imprese italiane nel processo di modernizzazione della Tunisia, di apertura a novi mercati e di penetrazione nella vasta area a sud del Sahara su cui ItalAfrica ha competenza istituzionale, fortissimi radicamenti ed una storica conoscenza del territorio, delle dinamiche, delle Istituzioni” spiega l’ing. Alfredo Cestari, Presidente Camera di Commercio ItalAfrica Centrale.

 

Al termine della lunga serie di incontri con le Istituzioni locali sono stati firmati tre importanti protocolli di intesa: due da ItalAfrica con la Camera di Commercio di Tunisi e con la Camera di Commercio del sud est (totale 150 mila iscritti) ed uno dalla associata Finance&Planning International Group con il Governatorato della regione di Gabes abitata da circa 450 mila persone.

 

A Gabes la delegazione ItalAfrica ha incontrato:

il Governatore Omar Abdel Karim Chahbani per uno screening sulle opportunità di investimento nella regione e nella città di Gabes e sui progetti di investimento previsti, in particolare, nei seguenti settori: costruzione di pozzi d’acqua; installazione di impianti di desalinizzazione (da 50.000 m3/sec); ammodernamento e sviluppo del porto ed incremento dell’urbanizzazione dell’intera area; riduzione delle emissioni in atmosfera; depurazione delle acque e pulizia del mare; sviluppo agricolo; sviluppo del settore agroindustriale (produzione/lavorazione verdure); commercializzazioni carni in scatola, itticoltura, apicoltura; costruzione di impianti di trattamento dei rifiuti della città di Gabes con annesse urbanizzazioni; realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da eolico, fotovoltaico, idroelettrico, biomasse con relative elettrificazioni e costruzione del sistema di distribuzione.      

Alla tavola rotonda hanno partecipato tutti i maggiori responsabili politici e tecnici della città. Nell’occasione il Governatore ha firmato con la società Finance&Planning (associata ItalAfrica) un protocollo d’accordo per la pianificazione di programmi di cooperazione legati alla gestione dell’ambiente.

 

A Gabes sono stati poi incontrati il direttore generale di ‘le Groupe Chimique Tunisien’ Trabelsi Elarbi ed il presidente e direttore generale di Diet (developpement industriel enfidha tunisie) Isnardo Carta.

Alla luce delle necessità di sviluppo e delle conseguenti opportunità di investimento emerse, il presidente Alfredo Cestari e il presidente della Camera di Commercio del sud-est Ridha Kilani hanno firmato un protocollo d’accordo tra le due Camere di Commercio per la messa a disposizione delle aziende italiane del patrimonio di conoscenze e delle potenzialità di partnership del sistema delle micro, grandi e PMI tunisine.

  

A Tunisi la delegazione ItalAfrica ha incontrato:

il Presidente della Camera di Tunisi, Mounir Mouakhar per la firma del Protocollo d’Accordo tra la Camera di Commercio Italafrica Centrale e la Chambre de Commerce et d’Industrie de Tunis.

Il Presidente Mouakhar ha espresso, in particolare, un forte interesse per i potenziali sviluppi commerciali con l’Africa centrale, area ritenuta dalla Tunisia di grande interesse. ItalAfrica ha raccolto l’invito e, in forza del radicamento e della presenza di autonome strutture anche in Repubblica Democratica del Congo, ha organizzato per venerdì 2 novembre la presenza del Presidente Mounir Mouakhar nella capitale Kinshasa in occasione del prossimo forum tra le Camere di Commercio africane francofone.

 

Dopo l’incontro con l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi dr. Pietro Benassi, che ha delineato un quadro generale della situazione economico-politica del Paese, presso il Ministero dell'Industria e della Tecnologia il Presidente Cestari ha incontrato il Ministro Mohamed Lamine Chakhari dal quale è giunta “una forte richiesta di penetrazione in Tunisia di aziende italiane specializzate nella produzione di energia da eolico, fotovoltaico e da idroelettrico, nel turismo e nell’agricoltura”. “Ora le aziende italiane sanno che il Governo sta pianificando un forte sviluppo infrastrutturale attraverso un massiccio piano di costruzione di autostrade, porti, aeroporti, ferrovie, dighe, centri commerciali, residenze civili”, ha commentato Cestari.  

Successivamente c’è stato l’incontro con l’Executive Director di Tunisia Holding, Nejib Derouich. Tunisia Holding è una multinazionale con interessi diffusi dentro e fuori i confini nazionali. “Con Tunisia Holding si sono aperte ottime prospettive di sviluppo del settore trasporti (aviazione in particolare), energia, agricoltura. Porteremo in Italia le richieste ed esigenze emerse; da una prima valutazione ritengo notevoli le probabilità di accordi con nostre aziende”.       

 

Presso il Ministero del Commercio e dell'Artigianato, l’ing. Cestari ha incontrato il Ministro Béchir Zaâfouri. Durante l’incontro Abdellatif Haman (Tunisia Export CEPEX) e Saida Heichidra, direttore generale del Ministero, hanno evidenziato quanto il Paese sia interessato ad intensificare i rapporti commerciali con i Paesi centroafricani ritenendo la Tunisia la naturale piattaforma logistica di distribuzione di merci e prodotti europei destinati alla macro area subsaharina. Apprese le vaste competenze istituzionali e le strutture di ItalAfrica in quel bacino, hanno annunciato una imminente visita in Italia alla Camera di Commercio.

 

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di Redazione
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