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Tunisino detenuto si lascia morire di fame per protesta


Tunisino detenuto si lascia morire di fame per protesta
08/09/2009, 11:09

Un detenuto tunisino di 42 anni si è lasciato morire di fame, per protestare contro il sistema carcerario italiano. L'uomo stava vicino Pavia, nel carcere di Torre del Gallo. Detenuto per altri reati, si era vista affibbiare una condanna per violenza sessuale che affermava di non avere mai compiuto. Aveva vivacemente protestato, quando gli era stata comunicata la nuova condanna; ma visto che non aveva avuto ascolto, aveva deciso di cominciare a fare lo sciopero della fame, che è durato circa un mese. Due giorni fa le sue condizioni si sono aggravate ed è stato trasportato in ospedale; ma i medici poco hanno potuto fare e l'uomo è morto.
La magistratura ha aperto una inchiesta, ma è pro forma. Sono sempre più i Tribunali nei quali i giudici condannano gli extracomunitari anche quando le prove sono dubbie, spinti a ciò da pressioni governative e dei mass-media; ed era inevitabile che prima o poi qualcuno reagisse così, anzichè marcire passivamente dietro le sbarre.

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di Antonio Rispoli
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