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Turismo: il rilancio parte dalla formazione


Turismo: il rilancio parte dalla formazione
11/11/2009, 10:11


ROMA - Il rilancio del turismo in Italia parte da un’offerta turistica di qualità fondata sull’evoluzione dei modelli di organizzazione e sullo sviluppo di nuove professionalità, occasione di nuovi inserimenti occupazionali. È uno dei principi su cui Promuovi Italia, Agenzia Tecnica del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che opera prevalentemente attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico per gli interventi a sostegno dello sviluppo delle attività economiche e occupazionali della filiera dell’industria turistica, fonda la realizzazione dei suoi Programmi di formazione secondo un nuovo approccio che vuole le destinazioni turistiche più pronte a servirsi di strumenti innovativi per potenziare la propria offerta e vincere sulla concorrenza internazionale. “La globalizzazione, Internet e il cambiamento continuo delle scelte dei consumatori impattano in maniera significativa su quello che può essere definito a tutti gli effetti il principale driver di crescita economica del nostro Paese – afferma il Presidente di Promuovi Italia Maria Concetta Patti. Nuove sfide che rappresentano il terreno su cui si gioca la partita della competitività e che le imprese del settore possono vincere con successo anche attraverso la riqualificazione delle risorse umane e la formazione di nuove professionalità. Solo in questo modo, nei prossimi anni, gli operatori saranno in grado di soddisfare le esigenze dei turisti. In questo senso, Promuovi Italia propone all’industria del Turismo un nuovo approccio: non focalizzare la proposta turistica esclusivamente sul territorio in quanto tale, ma concentrare gli sforzi sulla promozione dello sviluppo di un ospitalità di qualità e delle infrastrutture adeguate per garantire al turista servizi efficienti”. Nonostante la crisi economico-finanziaria mondiale, in Italia il comparto del Turismo, rimasto più solido di altri settori di fronte alla prospettiva di una recessione, ha dimostrato una buona tenuta proponendosi come motore di una nuova politica economica capace di creare reddito e occupazione. Se da un lato la crisi economica sembra aver influito principalmente sulla durata delle vacanze e sull’entità delle spesa, dall’altro il nostro Paese continua ad attrarre l’interesse dei turisti stranieri. Con 42,7 miliardi di euro di introiti complessivi, 43 milioni di persone in arrivo e 163,5 milioni di presenze, l’Italia si conferma meta apprezzata e privilegiata dai viaggiatori di tutto il mondo (Fonte: Country Brand Index 2008). “E’ utile puntare all’eccellenza in quei comparti produttivi per i quali il Paese gode di un buon posizionamento, per rendere questi settori ancora più competitivi e motore di sviluppo per tutto il sistema economico – sottolinea il Presidente Patti - Il turismo è uno di questi settori, considerato un unico comparto produttivo con la filiera delle attività connesse alla tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e con le ulteriori filiere dell’artigianato artistico e delle produzioni enogastronomiche di qualità”. Il tema della qualità è fondamentale per il recupero della competitività dell’offerta turistica italiana sia sui mercati internazionali sia su quello domestico. La qualità del sistema dell’ospitalità può essere sostenuta attraverso iniziative strutturate finalizzate da un lato al rafforzamento della qualità territoriale (in termini di infrastrutture, servizi territoriali, qualità del paesaggio, fruibilità delle risorse, sistemi di informazione) e della qualità strutturale e gestionale delle strutture di accoglienza turistica (è necessaria una maggiore omogeneità tra le strutture ricettive distribuite sul territorio nazionale), dall’altro all’intervento sulla qualità delle risorse umane, sviluppando politiche formative degli operatori e dei lavoratori anche con specifico riferimento alla sostenibilità ambientale, al turismo sostenibile e al turismo per i soggetti diversamente abili. A questo proposito Promuovi Italia, a partire dal marzo 2006, ha sviluppato una serie di progetti a sostegno dell’alta qualificazione degli operatori del comparto e dell’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati e svantaggiati, residenti nelle Regioni ex Obiettivo 1 (il cui PIL - Prodotto Interno Lordo pro-capite - è inferiore al 75% della media Comunitaria: Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania), presso le imprese del Mezzogiorno che hanno beneficiato delle agevolazioni previste dal Programma Operativo Nazionale per lo Sviluppo imprenditoriale locale (PON-SIL). Sono quattro i progetti (Lavoro&Sviluppo Turismo, Motus, Replay e Replay Estensione) che costituiscono il Programma Lavoro&Sviluppo Turismo, istituito congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Ad oggi il Programma Lavoro&Sviluppo Turismo, che proseguirà fino al 2012 attraverso il progetto Lavoro e Sviluppo 4, ha realizzato 3.490 percorsi di formazione on the job rivolti a soggetti disoccupati e/o svantaggiati (come da Regolamento CE 2204/2002); Il 64,8% dei partecipanti che ha concluso il percorso formativo ha ricevuto un’offerta di lavoro. Per il prossimo triennio (2009-2012) il Programma punta a creare 6.000 nuovi posti di lavoro con un investimento pro-capite di 10.000 euro per la formazione di ciascun tirocinante. In Campania sono stati attivati 690 tirocini presso108 aziende target, con risultati occupazionali pari al 65% circa.

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di Redazione
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