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Lieto fine per la vicenda della ragazza clandestina

Tutte le ‘Daria’ faranno l’esame di maturità


Tutte le ‘Daria’ faranno l’esame di maturità
08/06/2009, 02:06

A quanto pare, è arrivato il lieto fine. O, se così si può dire, si è trattato di un grosso equivoco. Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha precisato in una nota che non c’è nessun motivo di legge per cui Daria, la ragazza ucraina che quest’anno dovrà sostenere l’esame di maturità al Margherita di Savoia di Napoli, non possa accedere all’esame. Il codice fiscale, si precisa nella nota, serve solo per l’anagrafe degli studenti, per entrare nella base informativa del ministero, ma nulla vale riguardo alla possibilità di sostenere l'esame di maturità. "La raccolta del codice fiscale degli studenti è una funzionalità contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti", si legge nella nota del Miur, che prosegue: "Il controllo dei codici fiscali viene attuato tramite una verifica incrociata con l'Agenzia delle entrate, per verificarne l'integrità e la correttezza", e "nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy né per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturità”. “Quella in atto - prosegue la nota del ministero - è una normale attività di gestione e manutenzione del sistema del Miur, come di qualsiasi altro sistema informativo, e - conclude il Miur - "per questo motivo non c'e' nessun motivo di legge per cui la ragazza di Napoli non possa affrontare l'esame di maturità. Ogni altra indiscrezione su questa vicenda è priva di qualsiasi fondamento giuridico".

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di Nico Falco
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