Cronaca / Sangue

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Tragedia della follia per un napoletano a Ravenna

Uccide il figlio a coltellate e poi continua con l’ascia


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Uccide il figlio a coltellate e poi continua con l’ascia
29/08/2013, 12:09

RAVENNA – Condizioni economiche disagiate, un figlio eternamente disoccupato, meno di 50metri quadrati dove vivere miseramente. Questo lo scenario nel quale si è consumata la tragedia di Giuseppe Paolino il pensionato 72enne originario di Torre del Greco che con una ferocia inaudita ha ucciso il figlio Nunzio di 36 anni a colpi d’ascia. Non pago di aver ammazzato il giovane, l’uomo ha continuato ad infierire sul cadavere. Poi, tutto insanguinato ha telefonato ai figli sparsi per l’Italia, ben 8 tra Napoli e Milano, e ha raccontato loro quanto avvenuto. Poi è sceso in strada a fumare una sigaretta e ad attendere l’arrivo dei Carabinieri. Una tragedia assurda figlia anch’essa della crisi profonda che attraversa il nostro Paese. I due, originari di Torre del Greco condividevano da un paio d'anni un alloggio di una cinquantina di metri quadrati in una palazzina popolare a Sant. Alberto nel ravennate. Al giudice che conduce le indagini il pensionato ha ammesso tutto, ed ora dovrà rispendere di omicidio volontario aggravato dalla consanguineità

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di Rosario Lavorgna
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