Cronaca / Sangue

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Non voleva che la donna influenzasse le figlie

Uccide la moglie con 50 coltellate


Uccide la moglie con 50 coltellate
11/05/2010, 19:05

COLLEGNO (TORINO) - Giampiero Prato, perito informatico di 38 anni, e Cristina Rolle, di 33 anni, sembravano due coniugi tranquilli. Certo, erano prossimi alla separazione, ma nessuno, nemmeno l'assistente sociale che si occupava del loro caso da due anni, pensava che sarebbe mai accaduto quello che invece è successo stamane a Collegno, all'interno degli uffici del Cisap, il Consorzio intercomunale dei servizi alla persona. Attorno alle ore 9,30, durante il consueto appuntamento con l'assistente sociale, Giampiero Prato ha estratto da una valigetta 24 ore un coltello dall'affilata lama di 20 cm con cui ha ripetutamente e mortalmente colpito la moglie, sotto gli occhi della giovane operatrice sociale, sconvolta. L'uomo ha agito con fare gelido ed impassibile. E con la stessa freddezza ha atteso i carabinieri dopo essere uscito da quella stanza in cui, in una pozza di sangue, giaceva sul pavimento il corpo ormai senza vita della moglie. Le erano state inferte, infatti, più di 50 coltellate, almeno 30 delle quali si sono rivelate mortali.
La causa di questo gesto estremo ed inaspettato dovrebbe essere legata al fatto che, a detta di Prato, sua moglie influenzava negativamente le loro figliolette, di 5 e 7 anni, con cui non riusciva a stabilire il rapporto che avrebbe voluto. Pare che le due bambine non volessero neanche incontrare i nonni paterni.

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di Vanessa Ioannou
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