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Il 18 gennaio potrebbe essere emessa la sentenza

Uccise compagna e figlia di due anni. Chiesto ergastolo


Uccise compagna e figlia di due anni. Chiesto ergastolo
09/01/2013, 21:45

L’ergastolo. È questa la pena chiesta oggi, in Corte d’Assise, per Maurizio Iori, l'ex primario di oculistica dell'ospedale maggiore di Crema (Cremona), accusato di avere ucciso l'ex compagna e la figlia di due anni. Secondo l'accusa, il medico, la notte fra il 20 e il 21 luglio 2011, avrebbe ucciso la mamma e la bambina sedandole con i barbiturici e avvelenandole con il gas butano contenuto nelle bombole da campeggio che avrebbe posto nella camera da letto della casa della donna. Inizialmente si pensò ad omicidio-suicidio.
Il pubblico ministero Aldo Celentano nella requisitoria ha ricostruito i fatti con l'obiettivo di smontare l’alibi dell'imputato, chiedendo, così, la massima pena. Celentano ha evidenziato come il 16 luglio, giorno in cui Iori acquistò a Carugate (Bergamo) quattro bombole di gas, risultava presente al lavoro, all'ospedale di Crema. Il pm ha chiesto l' ergastolo e due anni di isolamento. La Procura di Crema non ha dubbi: Iori ha inscenato un omicidio-suicidio, per mascherare l'eliminazione della bimba e della madre.
Acquisite le immagini delle telecamere a circuito chiuso del centro dove vennero comprate le bombole, si può ben notare che l’acquisto fu fatto proprio dall’ec primario, pagando in contanti.
Domani sarà invece il turno del collegio difensivo composto dagli avvocati Marco Giusto e Cesare Gualazzini. Sono in programma anche le arringhe dei legali di parte civile, gli avvocati Eleonora Pagliari e Marco Severgnini che rappresentano i diritti della famiglia Ornesi. Il 18 gennaio potrebbe essere il giorno della sentenza.

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di Erika Noschese
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