Cronaca / Giudiziaria

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Il Pm aveva chiesto 30 anni, il giudice ne commina 16

Uccise la compagna, pena dimezzata perchè era "deluso"


Uccise la compagna, pena dimezzata perchè era 'deluso'
13/03/2019, 13:22

GENOVA - Ancora una volta, un delitto di violenza contro le donne viene sottovalutato dai giudici, con una motivazione discutibile. Questa volta è successo a Genova, ed è riportato dal quotidiano "Il Secolo XIX". 

La vicenda riguarda l'omicidio di Jenny Angela Coello Reyes, ecuadoriana uccisa a coltellate nel suo appartamento nell'aprile 2018. Per quel processo è stato processato e condannato il connazionale Javier Napoleon Pareja Gamboa. Durante il processo (fatto con il rito abbreviato, in cui la difesa accetta di non sentire alcun testimone e di affidarsi agli atti raccolti durante le indagini dal Pm, in cambio di uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna), il Pm aveva chiesto il massimo della pena: ergastolo, ridotto a 30 anni per lo sconto offerto dal rito abbreviato. Il giudice invece aveva condannato l'imputato a 24 anni, ridotti a 16 per la scelta del rito. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice scrive che: "(L'imputato) non ha agito sotto la spinta di un moto di gelosia fine a se stesso, per l'incapacità di accettare che la moglie potesse preferirgli un altro uomo, ma come reazione al comportamento della donna, del tutto contraddittorio che lo ha illuso e disilluso allo stesso tempo". E anche che l'uomo ha agito spinto "da un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento, ha agito sotto la spinta di uno stato d'animo molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile". Come se questa delusione e questo risentimento giustificassero la concessione delle attenuanti che hanno portato alla riduzione della pena. 

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di Antonio Rispoli
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