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Interrogato in procura per chiarire posizioni

Uccisi dopo rapina: per conducente auto omicidio volontario


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Uccisi dopo rapina: per conducente auto omicidio volontario
16/08/2013, 10:07

NAPOLI - E' indagato per omicidio volontario e non colposo come riferito nei giorni scorsi il conducente della Smart che, la scorsa settimana lungo via Posillipo, a Napoli, ha investito ed ucciso due presunti rapinatori. Nello scontro tra la macchina, guidata da un giovane napoletano di 29 anni, ed uno scooter sono morti i due giovani che viaggiavano in sella al mezzo. Le due vittime, Alessandro Riccio, di 18 anni ed Emanuele S. di 17 anni, già noti alle forze dell'ordine, sarebbero, secondo quanto raccontato da conducente della Smart, gli autori della rapina compiuta, insieme a due complici ancora da identificare, ai suoi danni. L'uomo era fermo, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, in auto con la fidanzata, nei pressi del Parco Virgiliano, quando fu avvicinato da quattro persone, di cui una armata, che gli intimarono di consegnare il telefonino. Dopo il colpo i rapinatori si allontanarono ma poi il caso volle che su via Posillipo furono riconosciuti dalla coppia mentre viaggiavano in sella a due scooter. Da qui ne sarebbe nato un lungo inseguimento, finito con il tragico impatto su un muro di un antico palazzo. Una caduta violentissima costata la vita ai due ragazzi. Addosso ai due giovani morti non sono stati trovati né il telefonino né la pistola. Nel pomeriggio di ieri il conducente della vettura è stato sentito di nuovo negli uffici della Procura dagli inquirenti. E come riferisce il suo legale, l'avvocato Bartolo Senatore, ha raccontato quanto avvenuto quella notte. La Procura vuole accertare se lo scontro tra auto e scooter sia stato volontario. ''Nessun intento di vendetta, e' stato un incidente'', ha ribadito il giovane dinanzi agli investigatori. Le indagini proseguono con gli accertamenti tecnici. 

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di Rosario Lavorgna
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