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Ventiseienne trovato morto in casa

Ucciso con un colpo di pistola alla testa, giallo a Camerota


Ucciso con un colpo di pistola alla testa, giallo a Camerota
15/06/2010, 09:06

 
CAMEROTA (Sa).  E’ ancora avvolta dal mistero la morte del 26enne Valerio Lanza, trovato ucciso domenica pomeriggio con un colpo di pistola alla tempia. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dai carabinieri nella casa di famiglia, nel pieno centro di Marina di Camerota, riverso sul divano, di fronte al computer e alla tv. Dinanzi al cadavere, giá in avanzato stato di decomposizione, l’arma del delitto, una pistola "beretta", risultata rubata a Ferrara e lasciata all’interno di una busta di carta con una decina di bossoli. Ed è proprio questo particolare che ha spinto i carabinieri ad avanzare l’ipotesi di omicidio. Se si fosse trattato di suicidio come avrebbe potuto la vittima mettere la pistola all’interno della busta? Un interrogativo al quale stanno cercando una risposta i carabinieri della locale stazione, diretti dal luogotenente Massimo Di Franco, in collaborazione con il Nucleo operativo di Sapri e gli esperti della sezione investigazioni scientifiche di Salerno. Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Alfredo Greco di Vallo della Lucania, stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica del delitto. Ma al momento gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, né tanto meno quella del suicidio: la traiettoria del colpo infatti, da una prima ricostruzione balistica, potrebbe anche convergere con quella di un gesto suicida. Nessuna traccia di lotta o effrazione è stata trovata nell’abitazione. All’interno dell’appartamento, situato a pian terreno, i militari, diretti sul posto dal capitano Gianmarco Pugliese, hanno rinvenuto delle siringhe e un piccolo quantitativo di sostanze stupefacenti. Sotto sequestro anche il cellulare del ragazzo, trovato solo in un secondo momento all’interno della stanza. Tra le dita del cadavere è stato rinvenuto anche un bossolo inesploso. Ieri mattina c’è stato anche il sopralluogo della sezione scientifica dei Ris dei carabinieri. Solo in nottata il cadavere è stato trasferito dai necrofori delle onoranze funebri "Pellegrino", presso la sala mortuaria dell’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania. Tuttavia prove più decisive potranno arrivare dall’autopsia, che verrá eseguita nei prossimi giorni dal medico legale Adamo Maiese, e dal test dello "stub", per cercare tracce di polvere da sparo sulla mano del cadavere. Insomma, un vero e proprio giallo: ai militari chi conosceva Valerio Lanza, l’ha descritto come un giovane tranquillo che, sebbene trapiantato a Napoli, era solito tornare a Camerota, suo paese d’origine. Ad avvertire i carabinieri, domenica pomeriggio, della scomparsa di Valerio sono state le due sorelle. Le tracce del ragazzo si erano perse da circa quattro giorni. In queste ore i carabinieri hanno anche interrogato alcuni familiari, amici e conoscenti del giovane. Numerosi i messaggi di affetto lasciati subito dopo la tragica notizia sul profilo Facebook del ragazzo. Commozione e tanta solidarietá ai familiare per la morte di un giovane definita "assurda" dai tanti che hanno voluto scrivere una loro testimonianza.

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di Vincenzo Rubano
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