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Le liti tra padre e figlio degenerate in tragedia

Ucciso da un colpo di balestra, il figlio confessa


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Ucciso da un colpo di balestra, il figlio confessa
04/06/2013, 13:45

CASTELLAMMARE DI STABIA - Un omicidio che ha dell’incredibile, l’ennesima lite tra padre e figlio con macabre conseguenze. E’ successo ieri sera a Castellammare di Stabia, dove Pasquale D’Auria, un uomo di 48 anni, è stato ferito da un dardo che lo ha colpito al fianco sinistro. A dare l’allarme sarebbe stata la figlia dell’uomo ma a nulla è servita la corsa  all’ospedale San Leonardo, intorno alle ore 20, poiché l’uomo, in seguito ad una grave emorragia a milza e stomaco, è deceduto. Poche ore dopo a confessare l’omicidio è il figlio Nicola, 24 anni, che avrebbe compiuto il tragico gesto a causa di una discussione col padre, con il quale, a quanto sembra, non corresse buon sangue da diverso tempo. Seppure il motivo fosse alquanto futile, una semplice questione di soldi, l’ira del ragazzo è  poi degenerata. L’arma utilizzata sarebbe stata già presente in casa a titolo illegale, una delle tante assieme a mitragliette, fucili a compressione, e un machete con lama. Per questo motivo la vittima aveva anche avuto in passato diversi problemi con la legge. Con il caso rapidamente risolto, e ilo giovane in manette la polizia continua ad indagare circa le dinamiche precise dell’incidente. Sembra paradossale che proprio l’unico punto d’incontro tra padre e figlio, il collezionismo di armi, abbia provocato infine  l’irreparabile. 

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di Redazione
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