Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'assassino aveva collaborato ad un film della vittima

Ucciso il regista Mauro Curreri da un ex ufficiale

Indossava l'unifome con i gradi quando ha aperto il fuoco

Ucciso il regista Mauro Curreri da un ex ufficiale
21/10/2011, 19:10

MILANO - Il Regista Mauro Curreri, 39 anni è stato ucciso mentre stava lavorando nel teatro in zona Navigli a Milano. L’assassino è un capitano in congedo dell’esercito, Mauro pastorello, 59 anni residente a Padova che indossando l’uniforme dell’esercito ancora riportante i gradi, sarebbe entrato nello studio di audiovisivi in via Watt 5, dove si trovava Curreri e lo avrebbe ucciso a colpi di pistola.
L’arma da fuoco utilizzatati per il delitto è stata analizzata e riconosciuta come un’arma datata risalente al dopoguerra. Ancora molti i dubbi sull’omicidio. Ad esempio non è chiaro perché l’uomo prima di aprire il fuoco si raggirasse nel cortile urlando il nome del regista oppure quando l’ex ufficiale si sia ferito e infine perché l’assassino abbia deciso di indossare l’uniforme. Fonti dell’esercito hanno comunicato che Mauro Pastorello “non era autorizzato a nessun titolo» ad indossare l'uniforme che portava al momento dell'omicidio”. Come hanno sottolineato le stesse fonti i militari in congedo possono indossare l’uniforme solo in occasioni speciale e sempre previa autorizzazione dell’esercito, cosa che in questo caso non è avvenuta.
È noto che i due uomini si erano conosciuti in occasione della collaborazione di Pastorello con la vittima nel film “Gli Eroi di Podrute” del 2005. Per questo film nessuno era stato pagato, una procedura abituale del regista che ormai era stato denunciato anche da Striscia La Notizia. Il movente del delitto potrebbe essere stato proprio questo. Si è ipotizzato che l’uomo si fosse recato nel teatro proprio per richiedere una somma di denaro e da li sia sorto il litigio conclusosi in tragedia.
Pastorello è stato subito disarmato e portato al Comando dei carabinieri in via Moscova. Inutile invece l’intervento del 118 arrivati troppo tarpi per soccorrere la vittima.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©