Cronaca / Sangue

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Ucciso perchè piangeva troppo, arrestati madre e convivente


Ucciso perchè piangeva troppo, arrestati madre e convivente
17/05/2009, 20:05

Piangeva troppo. E Disturbava. Era questa la colpa di Gabriel, il piccolo di 17 mesi che veniva ripetutamente picchiato fin quando non ha riportato lesioni tali da ucciderlo. Quei lividi non erano causati da una patologia, come sostiene la madre, Elizabete Petersone (nella foto), lettone di 20 anni, ma da una “reazione violenta di un adulto”. Fegato, reni e milza sono stati spappolati a calci e pugni. La procura, dopo l’autopsia, ha ordinato l’arresto per omicidio preterintenzionale della Petersone e del suo convivente, Paolo Arrigo, 24 anni, commerciante imperiese di vernici.

Che quei lividi fossero causati da percosse era stato già chiaro ai medici giovedì pomeriggio, quando il piccolo fu accompagnato al pronto soccorso. Il caso fu segnalato alla polizia e l’autopsia, ieri, ha confermato i sospetti.
Non era la prima volta che i due cercavano di frenare i pianti di Gabriel con la violenza. Appena dieci giorni fa il bambino era stato accompagnato in ospedale con un braccio fratturato, ma allora i medici cedettero alla caduta dal lettino raccontata dai genitori. I lividi di giovedì, invece, sarebbero l’effetto di una leucemia fulminante che già aveva afflitto la nonna materna e per la quale il bambino era stato visitato nei mesi scorsi al Gaslini di Genova. I medici, questa volta, non hanno creduto a una parola.

La madre del bambino, piantonata nel reparto di psichiatria dal giorno successivo alla tragedia, preferisce non rispondere alle domande degli agenti. La stessa scelta è stata fatta anche dal convivente, con il quale la donna si era legata dopo il naufragio del precedente rapporto dal quale era nato Gabriel. Entrambi sono agli arresti con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato.

I testimoni ascoltati dalla polizia hanno riferito che la coppia litigava molto spesso, ma che il bambino era tranquillo. Accertamenti sono in corso per identificare il padre naturale del bambino.

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di Nico Falco
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