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la SOvrintendente: "Applichiamo una legge nazionale"

Uffizi: gli studenti italiani entrano gratis, gli stranieri pagano


Uffizi: gli studenti italiani entrano gratis, gli stranieri pagano
10/05/2010, 11:05

FIRENZE - Una notizia, pubblicata sul Resto del Carlino, dimostra a che infimi livelli siamo scesi nel nostro Paese, ormai sempre più discriminante e razzista. Una  insegnante di Lettere alla scuola media Calderai di Vicenza, Alessandra Pranovi, aveva portato la propria scolaresca a visitare gli Uffizi di Firenze, in una normale gita scolastica come se ne fanno tante. Ma all'ingresso è stata fermata dal personale di sorveglianza: nessun problema a far entrare i ragazzi italiani, ma i tre ragazzi di origine serba della sua classe avrebbero dovuto pagare il biglietto. E il biglietto per adulti, neanche quello scontato per i bambini. Perchè? Solo perchè nati in un Paese extracomunitario.
Per evitare storie - inadatte data la situazione - la professoressa Pranovi ha pagato senza fiatare i 6,50 euro per ciascuno dei tre ragazzi e la visita è proseguita. Ma poi c'è stata la denuncia dell'episodio, che non può essere definito altro che discriminatorio. La Sovrintendente Cristiana Acidini, intervistata sul punto, ha detto che loro si limitano ad applicare una legge nazionale, anche se lei la trova aberrante.
Ma come mai nessuno ne sapeva nulla? Se c'è una legge di questo genere, va denunciata con forza sin da quando viene approvata. Come mai la dottoressa Alcidini ha ritenuto normale applicare una "legge aberrante"? O si è accorta solo adesso che essa è tale? Troppe domande, le cui risposte hanno poco senso, davanti all'ennesima discriminazione fatta a carico dei bambini.

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di Antonio Rispoli
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