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Le confederazioni regionali del Mezzogiorno a Napoli

Uil Campania in piazza: “Ridateci l’Italia”

Venerdì si terrà una mobilitazione contro la manovra

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Uil Campania in piazza: “Ridateci l’Italia”
27/09/2011, 15:09

NAPOLI - Quella di venerdì 30 settembre non sarà una manifestazione della sola Campania, ma della Uil Nazionale che, alla presenza di Luigi Angeletti, segretario generale, partirà da Napoli e vedrà il coinvolgimento di tutte le confederazioni regionali del Mezzogiorno per chiedere al Governo riforme e crescita del Paese. Dopo la prima tappa nella capitale del Meridione, la mobilitazione della Uil proseguirà a Firenze e a Milano. Tale manifestazione, divisa in tre puntate, anticipa lo sciopero generale della Uil del pubblico impiego, messo in calendario per la giornata del 28 ottobre. “Con questa manifestazione che partirà dal Mezzogiorno la Uil dice no alla manovra rende noto Anna Rea, segretario generale della UIL Campania - e allo stesso tempo mette sotto i riflettori le decine di vertenze che riguardano la Campania e le regioni meridionali già in ginocchio che, con l’ultimo provvedimento finanziario, riceveranno il colpo di grazia”. L’obiettivo è mettere dunque al centro delle politiche nazionali il Sud, ulteriormente penalizzato dalla manovra e portare sul tavolo del Governo la vertenza Campania. “Vogliamo chiedere al Governo sostanziali modifiche ad una manovra insostenibile – prosegue Rea – a partire dalla riforma fiscale, sotterrata dall’ingiusto aumento dell’Iva fino all’attuazione di una più concreta ed efficace lotta agli sprechi della politica. Si tratta di tagli e riduzioni indispensabili dei costi della politica in nome del rispetto e della responsabilità che si ha nei confronti di quei cittadini che pagano le tasse e con esse sostengono lo Stato”. Il leader della Uil Campania appoggia così la politica di austerità e razionalizzazione promossa dal Comune di Napoli, ma chiede al sindaco De Magistris di convocare tempestivamente un tavolo con i sindacati. “Serve un confronto trasparente sulle partecipate che da anni la Uil si batte per riorganizzare e risanare- chiosa Anna Rea – senza cadere nell’errore di fare di tutta l’erba un fascio e prendendo esemplari provvedimenti per chi è artefice di scandali”. La UIL Campania rivolge il suo appello anche alla Provincia con cui sembra che il sindacato non abbia avuto alcun confronto.

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di Tiziana Casciaro
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