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Emergenza criminalità a Napoli

Uil Campania:"Napoli violenta? Noi non la riconosciamo"


Uil Campania:'Napoli violenta? Noi non la riconosciamo'
04/09/2009, 10:09


E’ il viso di una Napoli turpe e crudele quello che viene fuori dalle notizie di cronaca di queste ultime settimane: prima gli attacchi omofobi a dei ragazzi presunti omosessuali; poi l’inaudita violenza carnale da parte di un branco di delinquenti sul corpo di una ragazzina ed infine le bastonate a danno di una coppia di giovani nella villa comunale di Napoli semplicemente per appropriarsi di un mp3: è una Napoli che non vogliamo e che non riconosciamo più. E’ questo l’appello e l’indignazione della segreteria della UIL Campania, all’indomani dell’escalation di violenze che vedono di nuovo la città partenopea , ma soprattutto i suoi giovani , su tutte le pagine dei giornali locali e nazionali.  Quello che più ci amareggia, affermano i vertici della UIL Campania, è il fatto che la natura di queste nuove violenze non è camorristica, che pur sempre ci ha visti indignati, ma è quella nascosta pericolosamente in una parte delle nostre nuove generazioni; sono le espressioni e gli atteggiamenti, più o meno consapevoli, di quei giovani in cui è conservato il futuro di Napoli. Quello che è successo alla ragazza di Scampia e gli altri episodi di violenza non sono fenomeni normali! E’ necessario che si attuino azioni concrete ed efficaci che da un lato sostengano e offrano alternative e maggiori spazi di confronto ai giovani sempre più soli e senza buoni esempi da imitare, ma allo stesso tempo sono necessari controlli a tappeto su tutto il territorio urbano e periferico con il coordinamento delle istituzioni e delle forze dell’ordine insieme all’applicazione di pene più certe e severe per chi utilizza e persevera con la logica e la cultura della violenza.

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di Redazione
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