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Ul Sistema Berlusconi: Malgoverno, Bunga Bunga e Corruzione


Ul Sistema Berlusconi: Malgoverno, Bunga Bunga e Corruzione
11/10/2012, 07:02

 

IL SISTEMA BERLUSCONI: CORRUZIONE,”BUNGA BUNGA”E MALGOVERNO.

E GLI ITALIANI NON VOGLIONO ANCORA CREDERCI!

 

 

 

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

 

Nel giro di poche ore sono giunte le notizie dello scandalo dell’Istituto dei Ciechi di Milano, l’arresto dell’Assessore della Regione Lombardia, che aveva comprato voti dalla’ndrangheta e lo scioglimento del Consiglio edella Giunta di Reggio Calabria per contiguità con la delinquenza organizzata. Il succedersi di arresti eccellenti, di responsabili politici del PDL, dovrebbe far riflettere gli italiani, ed invece sono ancora in molti che difendere il Cavaliere ed aspettano un suo riscatto.

Di fronte all’arresto del quinto assessore della sua Giunta, indagato egli stesso per concussione per tangenti sulla sanità, investito dalla vergogna di avere immesso nella sua lista e fatta eleggere la Minetti,procacciatrice di ragazze minorenni per il premier, retribuita con 8500 euro al mese con i nostri soldi, l’ineffabile Formigoni non sente il dovere morale di dimettersi. Ma la cosa più grave di tutte e che di fronte alla incredibile faccia tosta dell’arrogante Presidente della Lombardia, interrogati dal “Sole 24 ore”, molti cittadini hanno risposto che il “Profeta di Comunione e Liberazione”, non se ne deve andare!

Mi rendo conto che 20 anni di tambureggianti campagne di stampa, hanno addormentato una parte della popolazione, ma non rendersi conto, della evidenza dello sfascio morale, sociale ed economico in cui il centro destra ci ha sprofondato è veramente drammatico e senza speranza.

Quello che colpisce di più e che proprio in Lombardia, si sta svelando il sistema di corruzione di Berlusconi, che coinvolge tutti e che ha provocato, in soli due anni, la fine della Polverini nel Lazio.

Oggi vale la pena di ricordare la risentita presa di posizione dell’ex Ministro degli Interni Maroni, attuale segretario della Lega, che andò da Fazio per rispondere a Saviano, che aveva affermato che la ’ndrangheta era dentro il potere amministrativo della Lombardia e ne condizionava le scelte.

L’arresto di oggi fa giustizia di quella ennesima arroganza del potere, di chi non voleva far conoscere la verità. E pensare che mentre Maroni recitava la parte del fiero combattente della illegalità diffusa, il suo segretario Bossi e la sua famiglia avevano fatto peggio di Fiorito, comprando con i soldi degli italiani lingotti d’oro, brillanti della Tanzania, auto di lusso e titoli di studio per i figli scapestrati che non volevano studiare.

Pensate al chirurgo milanese che operava pazienti che non ne avevano bisogno, a Don Verzè ed il suo fallimento da un miliardo e 400 milioni, pensate all’amico fraterno di Formigoni, Daccò, condannato a 10 anni di reclusione e che deve ancora rispondere di tangenti per 200 milioni.

I casi da raccontare sarebbero tantissimi, compreso l’incredibile arresto del sovrintendente e del conservatore della preziosa ed unica al mondo Biblioteca dei Gerolomini di Napoli, dalla quale sono stati trafugati ben 3500 libri antichi dal valore inestimabile. Coinvolto in questa vicenda è l’amico di sempre, fedelissimo di Berlusconi: Marcello Dell’Utri.

Ricordo ancora, quando in moltissimi affermavano: “Berlusconi è ricco, non ruberà come hanno fatto i politici”. Non c’erano spiegazioni o motivazioni che avrebbero potuto convincere i fans del Cavaliere, che non volevano capire, che la corruzione era il cemento di quella nuova politica, nata già morta

Esattamente 20 anni fa, il Sostituto Procuratore di Milano, Antonio Di Pietro, arrestava in flagrante per una tangente, Mario Chiesa, Presidente del Pio Albergo Trivulzio, antica istituzione benemerita di assistenza ai più deboli ed abbandonati. Iniziava in quel modo Tangentopoli. Proprio nell’anno dell’anniversario, vengono arrestati il presidente dell’Istituto dei Ciechi di Milano ed i funzionario del Comune competente che lucravano tangenti sui poveri ragazzi disabili.

Non è cambiato niente da quella prima inchiesta, Berlusconi è stato il continuatore di quel sistema infame di tangenti diffuse che hanno provocato danni enormi al nostro paese.

Dalle ultime affermazioni, sembra che finalmente voglia ritirarsi, era ora! Noi abbiamo fatto sempre il tifo per la Bocassini, speriamo che vinca la sua battaglia! Abbiamo bisogno di un po’ di aria pulita da respirare e sinceramente non sopportiamo più quei furbetti che hanno sempre deriso l’onestà e la correttezza.

Il nostro problema non è la politic a o l’antipolitica, ma avere delle persone per bene con le quali costruire il futuro delle nostre famiglie.

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di Raffaele Pirozzi
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