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Un altro agguato al Tiburtino. Mercoledì il vertice con Maroni

emergenza criminalita di bande miste italiane e albanesi

Un altro agguato al Tiburtino. Mercoledì il vertice con Maroni
12/07/2011, 09:07

Non c’è pace per il sindaco Alemanno: neanche una settimana dopo l’agguato di Prati in cui ha perso la vita Flavio Simmi, un altra sparatoria scuote la Capitale, sempre più frastornata dalla guerra tra piccole bande malavitose. Il luogo dell’aggressione stavolta è il Tiburtino, dove ieri notte alle 22, in via Diego Angeli, Giulio Saltalippi, un noto pregiudicato di 33 anni uscito dal carcere a novembre dopo una lunga condanna per lesioni, furto, ricettazione e rapina, è stato colpito da due uomini poi fuggiti in motorino.

L’opposizione attacca l’amministrazione comunale e parla di «clima da anni 80» e di «far west». «Questa escalation di violenza a Roma sembra non avere mai fine – attacca il segretario romano del partito, Marco Miccoli – Siamo davvero preoccupati, sembra che nella Capitale si stia scatenando una guerra fra bande, mentre le infiltrazioni della criminalità organizzata e della mafia stanno sempre più impossessandosi di pezzi della città».

IL VERTICE Alemanno intanto ha fissato per mercoledì mattina un incontro con il ministro Maroni «durante il quale ci confronteremo per comprendere il significato di questi reati, da quello di Prati per arrivare a quest’ultimo». «Ci interessa capire la loro natura – ha aggiunto il sindaco – perchè questo non è un problema di sicurezza urbana o una questione su cui possono intervenire i vigili o il Comune. Questa è una questione per la quale ci vuole lo Stato, perchè indica la presenza di una criminalità organizzata di natura più elevata rispetto alla microcriminalità comune».

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di Costel Antonescu - www.telenews.ro
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