Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Bertolaso ha inaugurato lo scalo alternativo di Cala Pisana

Un bel regalo per Lampedusa nel giorno della Madonna di Porto Salvo


Un bel regalo per Lampedusa nel giorno della Madonna di Porto Salvo
22/09/2010, 16:09

Un bel regalo per Lampedusa nel giorno dell'anniversario della colonizzazione da parte di Ferdinando II di Borbone, in cui nell’isola tutta la cittadinanza festeggia la Madonna di Porto Salvo, patrona e protettrice dell’isola. E’ stato inaugurato, infatti, stamattina a Lampedusa lo scalo alternativo di Cala Pisana, alla presenza del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, del sindaco di Lampedusa e Linosa Bernardino De Rubeis, degli assessori Pietro Busetta, Giorgio Lazzara, Gianni Sparma, Antonio Pappalardo assente per impegni istituzionali la senatrice leghista Angela Maraventano. I lavori di ampliamento ed adeguamento dell’approdo alternativo di Cala Pisana sono consistiti nella realizzazione di un impalcato di forma trapezoidale con una superficie pari a circa 1100 metri quadrati. L’impalcato è fondato su pali con una diametro di 1,2 metri. L’approdo consentirà l’attracco delle navi traghetto quando lo scalo principale dell’isola, situato in località Cavallo Bianco, non è raggiungibile a causa dei venti di libeccio e scirocco e permetterà il collegamento marittimo anche al sabato. Ciò non era possibile prima per incompatibilità dello stazionamento della nave nel porto con il traffico aereo che in quel giorno della settimana comincia la mattina presto. I lavori si sono svolti sotto il coordinamento del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, la progettazione e la direzione lavori è stata curata dall’Ufficio del Genio Civile per le Opere marittime di Palermo. L’impresa appaltatrice è la Società Campione Industries di Agrigento. Il finanziamento è stato reso disponibile dalla Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, e dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. L’impalcato è stato realizzato ad una altezza di 3 metri sul livello medio marittimo per resistere alle forti sollecitazioni del moto ondoso, permettendo tuttavia l’ormeggio dei traghetti attraverso la realizzazione di uno scivolo largo 20 metri, che degrada fino ad una altezza di 2 metri sul livello medio marittimo.La finalità principale resta quella dei collegamenti commerciali dei traghetti, ma l’approdo è altresì raggiungibile, nel tratto alto 2 metri, dalle imbarcazioni di maggiore grandezza utilizzate dalla Guardia Costiera, nonché dalle unità navali delle forze armate, utilizzate nel pattugliamento del canale di Sicilia. Le modalità esecutive dell’opera, che ha recepito le nuove normative in materia di costruzioni prima ancora che le stesse entrassero in vigore, la rendono in grado di sopportare sollecitazioni dal moto ondoso anche severe, in un paraggio caratterizzato nella stagione invernale, in situazioni di avverse condizioni meteorologiche, anche dalla presenza di onde di altezza superiore ai 7 metri. E’ di prossimo avvio la progettazione di un campo boe a carattere stagionale, da realizzare sempre a Lampedusa, quale misura compensativa chiesta dall’Assessorato Regionale Territorio e ambiente. Adesso dichiara Pietro Busetta, assessore allo sviluppo ed alla programmazione economica, il prossimo obiettivo e' la costruzione di un porto turistico che insieme alla Business Aviation concordata con l'Aga Khan, faccia dell'isola il porto per i benestanti europei in cui lasciare le proprie barche tutto l'inverno. Per questo ci serve l'aiuto della Regione Siciliana e dello Stato. Per un investimento di 50 milioni di euro magari in project financing, che consenta in tempi brevi una realizzazione che l'isola non può non avere. Continua il sindaco De Rubeis: gli sforzi di questa amministrazione, nei due anni e mezzo prima della fine del mandato devono essere tutti tesi a destagionalizzare. Deleghiamo Lampedusa a diventare la piccola Florida d'Europa dove i benestanti maturi europei possano venire a svernare. Il paese deve aiutarci a diventarlo. Noi ce la stiamo mettendo tutta, il clima è dalla nostra parte. Le capacità dei nostri imprenditori faranno il resto.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©