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Marko Perkovic "Thompson", noto in Croazia

Un cantante neonazista in udienza dal Papa


Un cantante neonazista in udienza dal Papa
16/11/2009, 11:11

ROMA - Sul sito dell'UAAR (Unione Agnostici ed Atei Razionali) è stata segnalata una cosa che è stata passata nel più assoluto silenzio, mentre è da valutare. Nei giorni scorsi infatti, Papa Benedetto XVI ha dato udienza al cantante Marko Perkovic Thompson, cantante e compositore croato, dal quale ha ricevuto anche CD e DVD dei suoi concerti. Fin qui niente di particolare, succede che cantanti o autori chiedano udienza al Papa. Il punto è che Perkovic non è un cantante come gli altri. In Italia è sconosciuto, ma in Croazia è notissimo per le sue canzoni, con uno stile folk, ma dai contenuti inquietanti. Infatti Petrovic ha il suo cavallo di battaglia in una canzone, "Za dom - Spremni!" (traduzione letterale: "Per la Patria - Pronti"). Chi conosce la storia, sa che questo era il grido di battaglia e il saluto degli ustascia, i croati che durante la Seconda Guerra Mondiale appoggiavano i nazisti. In pratica, era un grido equivalente al "Sieg Heil" tedesco, oppure al grido "A noi" che caratterizzava i fascisti italiani. Ma le altre canzoni non sono da meno: c'è quella che rimpiange i campi di concentramento creatisi nel 1991, durante la guerra al termine della quale la Jugoslavia si spezzettò; c'è quella che minaccia i serbi e così via. Non poche di queste canzoni furono scritte mentre Marco Perkovic ("Thompson" è il suo nome di battaglia come militare ed è preso dal mitra Thompson, quello che si vede nei film di Al Capone, ndr) militava nell'esercito croato, al punto che divennero dei veri e propri inni del nuovo stato nascente.
Quindi una persona tutt'altro che rassicurante. Per carità, si professerà anche cattolico; ma le sue azioni credo si discostino alquanto da quanto è scritto nei Vangeli.

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di Antonio Rispoli
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