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Un reato nascosto nell'assunzione di Feltri al Giornale?



Un reato nascosto nell'assunzione di Feltri al Giornale?
09/09/2009, 11:09

Possibile che una cosa che è nota e stranota contenga un reato, ma nessuno ne parli? A quanto pare sì.
Quando venne fatta la legge 223/90 sul riordino del sistema radiotelevisivo, meglio nota come legge Mammì, venne fatto un articolo che prevedeva il divieto, per chi possedeva 3 reti televisive, di avere pubblicazioni periodiche. Per questo l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi decise di vendere il suo quotidiano "Il Giornale" al fratello Paolo, mentre per la Mondadori - editrice di Panorama, Epoca e via elencando - furono nominate varie persone, finchè non finì nelle mani di Marina Berlusconi, figlia di primo letto di Silvio. Chiaramente, si può sospettare che le vendite siano state fasulle, ma non ci sono prove; anche se Indro Montanelli, a suo tempo, disse chiaramente che Paolo Berlusconi non comandava niente, all'interno del quotidiano. Ma comunque non ci furono mai procedimenti, per queste frasi e non si è potuto sapere con certezza se c'è qualcosa di contrario alla legge. Poi nel 2006 viene approvata la legge Gasparri, che modifica la legge Mammì in alcuni punti, ma non in questo: rimane il divieto per chi ha tre televisioni di avere giornali e quotidiani.
Ricordiamo questo fatto, e passiamo al fatto noto. Prima dell'estate c'ìè stato un valzer di direttori di giornale: tra questi abbiamo avuto Vittorio Feltri che è passato dalla poltrona di Libero a quella de "Il Giornale". Ma chi ha chiamato Vittorio Feltri? La risposta è nel video che vedete: Silvio Berlusconi. Infatti Feltri dice pacificamente che a contattarlo fu Silvio Berlusconi (e non Paolo), gli fece una proposta interessante e alla fine lui accettò. Ma se è stato Silvio Berlusconi, si manifesta una violazione della legge Mammì; violazione che ha una sanzione pesantissima: la perdita della concessione a trasmettere programmi TV. Cioè significherebbe che Mediaset deve chiudere oppure essere venduta ad altra persona.
La cosa insolita è che non ne ha parlato quasi nessuno. L'unico che ne ha parlato è stato Marco Travaglio, nel suo "Passaparola". E poi? Il vuoto assoluto.

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di Antonio Rispoli
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