Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Sei italiani su dieci non partiranno per località turistiche

Una lunga estate calda … Ma da trascorrere a casa

Federalberghi: Governo decreti lo stato di crisi del settore

Una lunga estate calda … Ma da trascorrere a casa
04/08/2012, 11:00

ROMA - Lo rende noto Federalberghi: piaccia o no questa estate, per quanto il caldo possa essere torrido, diversi italiani resteranno a casa. Per l’esattezza in sei su dieci non partiranno per nessuna ambita località turistica. A quanto pare, dunque, il tanto atteso esodo 2012 non ci sarà: le partenze fanno segnare un crollo del 29,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2011. In questo periodo partiranno 15,4 milioni di nostri connazionali, contro i 21,9 dell’anno scorso. Il calo, tra l’altro, non riguarda solo il mese di agosto, perché anche i mesi successivi sono stati contrassegnati, avverte Federalberghi, da una vera e propria debacle turistica. Al punto tale che, ed è questo l’allarme lanciato da Bernabò Bocca (presidente di Federalberghi), a memoria statistica “non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente supportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese”.

Proprio alla luce di ciò Bocca chiede al governo e al Parlamento di avviare lo stato di crisi del settore, “unico strumento tecnico-giuridico per mettere in moto quella scossa indispensabile per definire mezzi e misure dei quali il turismo non può più fare a meno”. I motivi per cui gli italiani hanno deciso di non chiudere casa e mettersi in auto? In primis quelli economici, almeno nel 51, 6 per cento dei casi (rispetto al 42,8 per cento del 2011. Un altro 17,1 per cento dichiara motivi di salute, l’11,1 per cento parla di motivi famigliari, un altro 9,1 per cento dichiara di non poter partire per motivi di lavoro ed un 6,3 per cento indica che farà vacanze in un altro periodo. Quella in corso, dunque, sarà un’estate lunga e calda, ma con un unico dato certo al momento: in molti la trascorreranno a casa.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©