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Il testo-denuncia di un cittadino indignato

Una petizione per combattere "l'eutanasia mascherata"


Una petizione per combattere 'l'eutanasia mascherata'
03/11/2009, 13:11

Petizione
Al Signor Presidente
del Senato della Repubblica
Palazzo di Montecitorio
00186 Roma

Al Signor Presidente
Camera dei Deputati
Palazzo Madama Palazzo di Montecitorio
00186 Roma
Ai sensi dell’art.50 della Costituzione Italiana
Il sottoscritto, Previte Francesco residente in Castiglione di Sicilia (CT) Via A.Coniglio n.62, cittadino italiano,
a.) ritenendo sempre, come è nella normalità, che la vita va difesa per la sua assoluta e suprema dignità, anche quando è debole ed indifesa compreso il mondo della sofferenza ;
b.) considerato che, pare, si vada affermando, anche nel campo della disabilità in genere, il “budget del ricoverato” e cioè che superato l’intervento finanziario il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata, come si va “ventilando” nelle corsie ospedaliere,
se quanto sopra si va avverando, non possiamo che ritenere essere pura eutanasia !
c.) Come avevamo più e più volte temuto con Petizioni giacenti presso i due Consessi, se le “proposte” inerenti gli artt. 23 e 25 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, (Prot.Distr.General A/61/611, adottata il 6 dicembre 2006 dall’ONU e ratificata in toto dal Governo in carica con il disegno di legge n.2121 art. 2 del 20 febbraio 2009), vengono applicate in riferimento alla salute riproduttiva, queste possono introdurre l’eutanasia, con la negazione del diritto alla vita e con la possibilità che vittima predestinata sia la categoria di tutti i disabili o handicappati.
d.) Questa nuova ed inconcepibile “forma di risparmio” a danno del ricoverato che va sotto il nome di “budget del ricoverato” se dovesse trovare riscontro, confermando le voci che “girano”, sarebbe contro l’art.25 lettera f) della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” che stabilisce di : “Impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a causa della disabilità”. Inoltre contro la Costituzione Italiana, Trattati Internazionali e la Costituzione Europea che ribadisce l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trova.
d.) Atteso invano che il Servizio Sanitario Nazionale o meglio il Ministro della Salute ed il Governo rispondano al nostro appello considerando che è inalienabile il diritto alla vita di ogni paziente disabile, “budget o non budget del ricoverato”, poiché col silenzio tutt’ora in itinere non si può che supporre di incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà.
In merito, anche a nome dell’opinione pubblica, ritenendo che è doveroso, essenziale non procrastinabile il chiarimento di questa possibile “situazione”, si chiede al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati, con sollecita urgenza, di far conoscere qual è la verità.

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di Redazione
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