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Conseguenza della sentenza della Corte dei diritti dell'uomo

Una pioggia di ricorsi in Italia per la fecondazione eterologa


Una pioggia di ricorsi in Italia per la fecondazione eterologa
08/04/2010, 10:04

ROMA - E' stata data poca pubblicità al fatto, ma il primo aprile c'è stata una sentenza importantissima della Corte europea dei Diritti dell'Uomo, in tema di fecondazione artificiale. La Corte ha bocciato la legge austriaca, che ammette la fecondazione in vitro solo se omologa, cioè fatto con gli spermatozoi e gli ovuli dei genitori. Il concetto di fondo della sentenza è il seguente: se ci sono le possibilità tecniche di fare l'inseminazione artificiale, non si possono fare discriminazioni tra fecondazione autologa ed eterologa (cioè quella fatta con sperma o ovuli di un donatore).
In Italia c'è lo stesso problema. La legge 40, imposta dal secondo governo Berlusconi nel 2004 ed appoggiata in pieno dal Vaticano, pone molti ostacoli alla possibilità di fare l'inseminazione artificiale. Ed uno di questi ostacoli è proprio il divieto di fecondazione eterologa. Così adesso, forti della sentenza in questione, molte coppie in cui uno dei due partner è sterile potranno impugnare la legge 40 davanti alla giustizia civile.
In questa maniera un'altro dei pezzi di quella pessima legge verrà cassato, come è già successo a molte parti della stessa che, nel corso del tempo, sono state riconosciute incostituzionali o illeggittime dalla Corte Costituzionale o dalla Corte di Cassazione.

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di Antonio Rispoli
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