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Denunciato il titolare di una attività agricola

Un’altra discarica abusiva individuata dalla Tenenza di Ariano Irpino


Un’altra discarica abusiva individuata dalla Tenenza di Ariano Irpino
17/03/2010, 11:03

Nel quadro della ormai costante attenzione attribuita alla tutela dell’ambiente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, nella giornata di ieri gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Antonio Serra, hanno sottoposto a sequestro in Ariano Irpino (AV) un’area di circa 3.000 metri quadri illecitamente adibita a discarica.
 
L’intervento è stato preceduto da un’attenta ricerca informativa sviluppata anche sulla scorta delle notizie acquisite in occasione delle analoghe attività sviluppate sia lo scorso anno che all’inizio del 2010 dagli uomini del Tricolle. Anche in questo caso all’atto dell’accesso nel fondo, situato nello scenario incontaminato della zona di Contrada Difesa Grande in Ariano Irpino, gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino si sono trovati dinnanzi diversi rifiuti speciali pericolosi: fusti di oli esausti, gomme, batterie, motori, una colonnina distributrice di carburante, ferraglia per più di 6.000 chilogrammi, oltre a carcasse di un camion, di buldozer e di ben 16 autovetture (per ben 8 di tali veicoli, in considerazione della presenza della relative targhe, sono stati avviati specifici accertamenti tesi all’individuazione dei relativi proprietari).  Dopo aver proceduto al sequestro del fondo ed alla delimitazione dell’area adibita a discarica, gli accertamenti portavano all’individuazione delle responsabilità per la costituzione della discarica in capo al titolare di un’azienda agricola, locatario del terreno utilizzato per l’abbandono dei rifiuti. Lo stesso, identificato per tale T.C. (di anni 60), nato a Flumeri (AV) e residente ad Ariano Irpino, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino quale responsabile della fattispecie di reato prevista e punita dall’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152 in data 03.04.2006 in tema di tutela ambientale. L’intera area, sottoposta a sequestro giudiziario, sarà oggetto di bonifica per esser tornare ad essere parte inscindibile della bellezza della provincia irpina.

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di Redazione
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