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Comunità montane

Uncem: comunità montane a rischio per mancanza fondi

Importanti per la salvaguardia dell'ambiente e dl territorio

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Uncem: comunità montane a rischio per mancanza fondi
24/02/2011, 14:02

NAPOLI - Puntare sulle eccellenze sulle tradizioni sul territorio e sulla biodiversità, questi i punti fondamentali dell’incontro dell’ Uncem Campania (l’unione nazionale dei comuni comunita enti montani) di questa mattina al centro congressi del Centro direzionale di Napoli. La montagna con le sue risorse competenze tradizioni e produttività ha dimostrato di contribuire alla crescita del paese con il 17% de pil e con il 54% del territorio italiano, l’Unicem chiede maggior attenzione da parte delle istituzioni regionali ai loro obiettivi. “È la prima volta in Italia che dei dipendenti pubblici rischiano realmente di finire in mezzo ad una strada”. Il vice presidente dell’Uncem Campania Enzo Luciano sintetizza con realistica efficacia il dramma che stanno vivendo le comunità montane della regione Campania e dell’intero territorio nazionale di fronte all’azzeramento dei trasferimenti di fondi statali. E spiega che la situazione è talmente drammatica da lasciar prefigurare, in assenza di spiragli risolutivi, l’impossibilità per gli Enti montani a far fronte agli stipendi dei dipendenti entro un mese o poco più.
Una condizione particolarmente complicata per quanto riguarda gli Enti montani della regione Campania, dove si trova concentrato circa il 40 per cento del personale dipendente delle comunità montane nazionali.
“Il taglio dei fondi ha lasciato completamente da sole le comunità montane con delle condizioni di drammatica difficoltà per circa 660 dipendenti –sottolinea Luciano–. Abbiamo chiesto alla regione Campania che in qualche modo possa sostenere un percorso risolutivo in modo tale che questi dipendenti pubblici non finiscano in mezzo ad una strada”.
Molte aspettative erano state riposte anche sulla richiesta avanzata dalla conferenza delle Regioni per attivare un tavolo di confronto con i ministri Calderoni e Tremonti.

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di Nando Cirella
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