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L'allarme viene dal Meeting nazionale dei volontari Unicef

Unicef: In Italia infanzia compromessa

Le zone più colpite: Napoli e alcune periferie del Nord

Unicef: In Italia infanzia compromessa
02/04/2011, 12:04

Firenze - ll fondo delle nazioni unite per l'infanzia, riunito a Firenze per il secondo Meeting nazionale dei Volontari dell’UNICEF Italia, con e per il motto: «Celebrare il volontariato come momento di condivisione di un modello di società più equa. Essere Unicef significa testimoniare la volontà di cambiamento», lancia l'allarme sulla situazione italiana legata alla povertà che purtroppo colpisce le famiglie e i minori.
"Negli ultimi anni, si rileva nel nostro Paese un aumento del degrado delle condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti più che in quelli in via di sviluppo. Sia in termini di povertà relativa sia per quanto riguarda gli investimenti pubblici. Ridurre i fondi ai comuni è stato un errore, i diritti dell'infanzia sono per questo compromessi", è quanto denunciato da Vincenzo Spadafora, presidente dell'Unicef Italia.
Tra le famiglie che più soffrono questa condizione, vi sono quelle appartenenti alla città di Napoli e ad alcune periferie del Nord: ''Da circa tre anni, da quando sono presidente dell'Unicef, giro in continuazione l'Italia e posso testimoniare che vedo un aumento delle famiglie in cui mancano i beni essenziali, a volte ai figli non viene garantito il cibo. Mi viene in mente Napoli, che è la mia città e che conosco, ma anche alcune periferie del Nord''.
Tra i motivi più rilevanti di questa povertà, il calo dei fondi destinati ai comuni: ''un grosso errore per le ricadute sul welfare locale''.

C'è tempo anche di occuparsi della situazione libica, molto a cuore al presidente Spadafora e ai valontari dell'Unicef:
"L'Unicef coordinerà l'azione igienico-sanitaria nell'ambito dell'intervento che gli operatori dell'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite avvierà in Libia nelle prossime ore, per portare sostegno alla popolazione".''
"Stiamo aspettando il via libera definitivo, ma e' questione di ore. Un team e' gia' sul luogo per le verifiche delle condizioni di sicurezza. Questo intervento e' molto importante, è giusto non mancare, ma non va sottovalutato quello che gia' e' stato fatto al confine con la Tunisia. Mi riferisco, ad esempio, a qualche centinaio di bambini per i quali abbiamo contribuito alle procedure per il loro riconoscimento".
''Una volta che gli operatori umanitari saranno operativi in Libia, l'Unicef metterà a disposizione della popolazione kit destinati alle vaccinazioni e alla potabilizzazione dell'acqua.''

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di Zaccaria Pappalardo
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