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UOMINI VS DONNE: LA TERZA GUERRA MONDIALE


UOMINI VS DONNE: LA TERZA GUERRA MONDIALE
07/07/2008, 19:07

I dati Istat lo hanno confermato anche di recente: il primato per separazioni e divorzi spetta al Nord. Ma anche il Sud, a modo suo, cerca di stare al passo coi tempi: una realtà che Gianni Puca, giovane avvocato civilista partenopeo, ha voluto ribadire, svestendosi degli abiti togati, in un libro dal titolo 'A Terza Guerra Mondiale', che dal prossimo ottobre verrà ri-proposto al grande pubblico in versione teatrale.

Un titolo molto forte, Gianni…

Ebbene sì, ma sto pensando seriamente di cambiarlo, perché molte librerie, non avendo colto l'ironia, lo hanno inserito nello scaffale dei libri di storia! La 'terza guerra mondiale', in realtà, è una guerra tra uomini e donne, che ha per oggetto una ironica analisi di tanti amori unilaterali e di fallimenti bilaterali. E' una 'guerra' che fa morire dal ridere ma, al contempo, offre anche molti spunti di riflessione, ponendo il lettore-spettatore di fronte ad uno specchio, il palcoscenico, per mezzo del quale guardarsi dentro.

Ma per quale motivo un Avvocato decide di svestire la toga e di cimentarsi con l'arte scrittoria, proponendo al pubblico ciò che fa già parte della sua quotidianità?

Il motivo è quello di consentire alle persone di riconoscersi nelle ansie, nelle manie e nelle esagerazioni dei personaggi della commedia, per far ritrovare loro il senso della misura perduto.

Nel tuo esilarante adattamento teatrale, l'azione si concentra su di una coppia in crisi da sempre, circondata da altre che condividono la stessa 'patologia'. Ma il divorzio o il desiderio dello stesso è contagioso?

Il divorzio è un'esperienza devastante, ma in alcuni casi indispensabile. Credo, ad ogni modo, debba essere vista solo quale 'extrema ratio', non come una moda, che è ciò che effettivamente sta diventando. Nella commedia, in alcune coppie finisce "o zzucchero", in altre "o ssale", ma è proprio quello il segreto in un rapporto di coppia: stare attenti a non far mancare mai questi due ingredienti fondamentali.

'Il matrimonio è 'na commedia, dove i protagonisti all'inizio sono pazzi…poi - una volta riacquistata la ragione – o divorziano o diventano ciechi e sordi!': sono parole di don Giovanni, primo attore, interpretato da Angelo Belgiovine. Ma chi è don Giovanni?

Don Giovanni è un uomo senza tempo: le sue ansie e i suoi desideri sono quelli che accomunano gli uomini di ogni età. Nel secondo atto, i suoi problemi si incrociano con quelli di tre amici, con i quali cerca soprattutto di confrontarsi, per cercare solidarietà. Tutti ironizzano sulle proprie 'metà sbagliate' e mostrano una apparente serenità che nasconde il dramma interiore. Dramma che, reso paradossale, crea una continua alternanza di sorrisi e riflessioni, che portano lo spettatore a sorridere anche di se stesso perché, in realtà, quella a cui assiste, altro non è se non la commedia della vita.          

Mogli insopportabili, fisicamente riprovevoli, pettegole, ecc. ecc…'complimenti', di ovvia matrice maschile, che non sempre trovano, nel testo, il giusto bilancio nella contro-risposta. Gianni, lei è maschilista o lo fa?

Al contrario, credo di essere uno dei pochi' uomini femministi'. Comunque, quando ho messo in piedi la commedia, mi sono accorto di questa 'lacuna rosa' del libro ed ho inserito nuovi personaggi. A breve, inoltre, uscirà una nuova versione del testo, con allegato un cd musicale (realizzato in collaborazione con i Vottafuoco e la Kairos edizioni), in cui sono stato molto più attento a rispettare le 'quote rosa'.

L'unica coppia che minaccia fin dall'inizio di separarsi, raggiunge, per così dire, lo scopo 'involontariamente' (non sveliamo troppi dettagli), dettaglio che si contrappone alle coppie di nuova generazione, presenti in scena. Qual è la morale? 

La morale della commedia è racchiusa in una frase di Don Giovanni: "la Speranza è sempre la penultima a morire…",  il chè vuole rimarcare il forte desiderio del protagonista di superare le quotidiane difficoltà che minano il rapporto di coppia.    

A settembre, uscirà "Il Principe Quasiazzurro e la password maledetta", ennesima fatica letteraria incentrata sull'amore. Insomma, sempre meglio accompagnati che soli…

Si tratta di un libro ironico che affronta in modo leggero varie problematiche. Al centro, è vero, c'è sempre l'amore con i suoi surrogati. Il punto è che credo che nessun essere umano possa essere felice da solo. E' difficile trovare l'altra metà, infatti molti si arrangiano con quelle sbagliate… Ma io sono ottimista, e come direbbe Totò,'La aspetto. Di qua deve passare…"    

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di Rossella Regina
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