Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Scatta la gara alla frase più originale

Usa, gli hacker stravolgono i messaggi dei pannelli autostradali

Avvertimenti di zombie ed ufo in carreggiata

Usa, gli hacker stravolgono i messaggi dei pannelli autostradali
19/12/2011, 11:12

La segnaletica stradale americana è stata presa d’assalto dagli hacker informatici che pare siano riusciti a violarne la sicurezza senza incappare in eccessive difficoltà. E così gli sventurati viaggiatori sono divenuti oggetto di scherno da parte dei pirati informatici che si sono divertiti a far lampeggiare le frasi più bislacche e provocatorie sui cartelloni stradali piccoli e medi collocati ai bordi delle grandi autostrade. Mentre alcuni pannelli segnalano la presenza di zombie sulla carreggiata, altri avvertono della presenza degli ufo in quella opposta. Ma la fantasia di questi geni dell’informatica non si limita certo a questo! Non mancano annunci deliranti come “Drive drunk” (nella foto), cioè “Guidate ubriachi”, o l’evergreen “The end is near”, “La fine è vicina”. Tra tutte le scritte campeggianti in autostrada, pare che quella che più abbia divertito il pubblico sia stata quella rivolta al famoso videogame Mario Bros: “Sorry Mario The Princess is in another castle”, in italiano “Scusa Mario, ma la principessa è in un altro castello”. Legittimo dedurre che “i più divertiti” non fossero in autostrada o magari, ancora più probabile, che non appartenessero alla categoria degli automobilisti. Questa moda pericolosa si è diffusa grazie al tam tam sulla rete: ci sono siti che spiegano nel dettaglio, passo dopo passo, come prendere il controllo del display e modificarne la grafica. Il problema nasce dal fatto che nessuno si preoccupa di cambiare la password di default per cui chiunque passi nelle vicinanze ha pieno accesso al pannello di controllo del segnale. Inoltre sembra che, quand'anche gli addetti impostino una password personale, sia sufficiente premere una specifica combinazione di tasti per tornare a quella di default: il trucchetto funziona certamente negli Stati Uniti, e resta comunque una bravata potenzialmente pericolosa. Negli Usa è dunque guerra aperta ai nuovi vandali che rischiano non solo multe salatissime, ma anche pene che li condurrebbero dietro alle sbarre fino a 90 giorni. Eppure poco ci sorprende il fatto che c’è chi riesce a scorgere dietro simili sbruffonate delle autentiche forme d’arte paragonabili a quelle dei writers. De gustibus…

Commenta Stampa
di Rosa Vetrone
Riproduzione riservata ©